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SVIZZERAIniziativa sulla Giustizia: gli svizzeri non sanno ancora cosa votare

03.11.21 - 06:00
Giudici eletti indipendentemente dai partiti? L'esito è incerto. Ampio sostegno invece per le altre due iniziative
20min/Celia Nogler
Iniziativa sulla Giustizia: gli svizzeri non sanno ancora cosa votare
Giudici eletti indipendentemente dai partiti? L'esito è incerto. Ampio sostegno invece per le altre due iniziative
Le prossime votazioni a livello federale sono in programma il prossimo 28 novembre

ZURIGO - A meno di un mese dal voto, l'iniziativa sulla giustizia rimane un grattacapo per gli elettori svizzeri, incerti su cosa voteranno. D'altra parte, l'iniziativa sulle cure infermieristiche e quella sulla legge Covid sembrano ampiamente dirette verso l'approvazione del popolo. 

È quanto emerge dai risultati del secondo sondaggio di 20 Minuti e Tamedia, che ha chiesto ai cittadini elvetici di enunciare le loro intenzioni di voto per il prossimo 28 novembre, quando le tre proposte a livello nazionale saranno sottoposte al giudizio delle urne.

Rispetto al primo sondaggio i trend rimangono perlopiù gli stessi, con qualche piccola variazione che non ne modifica la sostanza.

Giustizia, «cosa votare?»
Tra i tre temi in votazione, la gara più aperta è relativa all'iniziativa sulla giustizia, che chiede che i giudici federali non siano decisi sulla base dell'appartenenza ai partiti.

Al momento, la percentuale di favorevoli si attesta al 44%. Seppur il sostegno sia calato di quattro punti percentuali rispetto al primo sondaggio, i contrari restano in minoranza, al 39%. Il dato più interessante riguarda l'alto numero di indecisi (17%). L'iniziativa è quindi ancora poco conosciuta, e l'esito è perciò incerto. L'indecisione regna in particolare tra i più giovani, mentre a livello dei partiti non c'è una chiara suddivisione: solamente i simpatizzanti dei Verdi sembrano accoglierla a larga maggioranza.

L'argomento più forte tra coloro che hanno intenzione di votare sì rimane l’affermazione che i giudici debbano essere politicamente indipendenti, mentre il punto principale per gli oppositori è che un sistema di lotteria non eleggerebbe i giudici più capaci, indebolendo la fiducia nel sistema giudiziario svizzero.

Legge Covid pronta al bis
L'iniziativa sulla legge Covid, invece, ha guadagnato altro terreno rispetto al primo sondaggio, raggiungendo il 69% di favorevoli: 6 punti percentuali in più. Il 30% è invece contrario, con tutti gli interpellati che sembrano aver già formato la propria opinione (solo 1% di indecisi)

La norma che autorizza l'uso del certificato Covid (ma non solo) sembra quindi dirigersi con decisione verso un'approvazione il prossimo 28 novembre. Come già emerso dal primo sondaggio, ad eccezione dei sostenitori dell'UDC, quelli di tutti gli altri i partiti sono largamente a favore della proposta. A livello demografico, la percentuale di sì diminuisce con il calare dell'età: mentre solo il 55% dei 18-34enni sostiene la legge, il sostegno tra gli elettori con più di 65 anni è all'84%.

Per quanto concerne gli argomenti, i favorevoli sostengono che la legge fornisca la base per combattere il Covid e superare l'inverno, evitando ulteriori lockdown. Gli oppositori invece affermano che la legge discrimini i non vaccinati escludendoli dalla vita pubblica e dividendo la società.

Volano le cure infermieristiche
L'ultimo tema in votazione a fine novembre sarà l'iniziativa sulle cure infermieristiche, il cui sostegno tra gli elettori è ancora eccezionalmente alto (77%), tra tutti i settori e partiti.

Anche in questo caso, gli indecisi sono pochi: mentre il 19% intende rifiutare l'iniziativa, solo il 4% non ha ancora formato la propria opinione a riguardo. La proposta, lo ricordiamo, chiede a Cantoni e Governo di garantire un numero sufficiente di infermieri qualificati.

L'argomento più importante per i favorevoli riguarda l'urgenza di rapidi miglioramenti, visto che la crisi legata al coronavirus ha messo a nudo le carenze della sanità. D'altra parte, gli oppositori sostengono che questa votazione non risolverebbe il problema, e anche che non sia corretto che un solo gruppo professionale venga favorito, poiché anche altri settori soffrono di una carenza di lavoratori qualificati.

Il sondaggio

Sono 17'223 le persone da tutta la Svizzera che dall'28 al 29 ottobre hanno preso parte al secondo sondaggio di 20 minuti e Tamedia sulle votazioni federali del 28 novembre 2021. Queste rilevazioni vengono condotte in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,2%. Più informazioni su tamedia.ch/umfragen

COMMENTI
 
Marta 1 anno fa su tio
La giustizia deve essere presente fin dall'inizio, chi si candida a giudice certamente i requisiti li ha e quindi dovrà essere scelto a parità di merito di tutti gli altri concorrenti. La giustizia deve partire proprio da lì! Dunque votiamo Sì perché giusto, perché siamo svizzeri.
mastermi 1 anno fa su tio
personalmente credo che un Giudice debba essere indipendente e apolitico, . Al fine di essere trasparente e non "pressato" nel caso che il solito amico degli amici ( politici ) finisca nei guai e gli venga richiesto il classico "occhio di riguardo ". Questa non sarebbe giustizia
Mattiatr 1 anno fa su tio
Sul principio sono d'accordo. Inizialmente ero favorevole all'iniziativa, poi mi è venuto un pensiero che mi ha portato a ulteriori riflessioni. La legge in Svizzera è interpretabile, quindi possiamo dire che i verdetti possono variare fra più giudici. Poniamo per esempio che il caso porti solo giudici socialisti (oppure UDC, l'esempio vale per tutti i partiti), evidentemente ci saranno risultati differenti rispetto a una ''squadra'' mista. Diciamo che talvolta affidarci al caso, al lancio della monetina, non è per forza sintomo di neutralità e chiarezza. Leggerò nuovamente il testo prima di fare una scelta, in ogni caso dovrò ripensarci ancora un po' per evitare di votare di pancia (sai ho letto una statistica in cui pare che noi svizzeri votiamo parecchio con lo stomaco evitando attente riflessioni ;-))
marco17 1 anno fa su tio
Quando si commenta la politica, bisognerebbe almeno saper fare la differenza tra un'iniziativa e un referendum: non c'è nessuna "iniziativa sulla legge Covid".
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