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GRIGIONI
07.12.2017 - 16:240

Abolizione caccia speciale, un anno di tempo per il Governo

COIRA - Il Governo retico ha un anno di tempo per una nuova valutazione dell'iniziativa popolare sull'abolizione della caccia speciale. Il termine riparte infatti dalla sentenza del Tribunale Federale (TF) dell'8 novembre scorso secondo cui l'iniziativa non viola il diritto federale.

Il Gran consiglio grigionese, non informato di una precedente missiva dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) che dichiarava l'assenza di elementi in contrasto con il diritto federale, aveva dichiarato nulla l'iniziativa, dietro invito del Governo.

Per aver taciuto questa informazione, il direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste Mario Cavigelli si è ufficialmente scusato ieri in Gran Consiglio con la commissione competente e tutti i membri del Parlamento. Ignaro di tale scritto dell'UFAM, il Parlamento, dietro invito del Governo stesso, informato anch'esso «solo verbalmente» ha detto Cavigelli, ha dichiarato nulla l'iniziativa nel febbraio 2015, con 79 voti contro 36.

Per avere ritenuto la nota «non di fondamentale rilevanza», il consigliere di stato ha ammesso di essere incappato in una «errata valutazione politica», precisando tuttavia che dietro l'errore non c'è stata in alcun modo la volontà di nascondere informazioni o "imbrogliare" la commissione.

Le reazioni in Parlamento - «Le scuse dimostrano che Cavigelli è pronto alla trasparenza», ha detto Jan Koch (UDC) intervenendo sulla questione, ed ha aggiunto di non ravvisare pertanto necessità di istituire una commissione d'inchiesta parlamentare sulla vicenda.

Parole più dure sono arrivate dal presidente della Commissione per l'ambiente, i trasporti e l'energia, Walter Grass (PBD), secondo cui l'omissione, che ha impedito alla commissione di formarsi un'opinione corretta sul tema, mette a rischio la fiducia verso il governo. Tuttavia, ha concluso, le scuse sono soddisfacenti e, augurandosi che si tratti di un caso isolato, ci si aspetta in futuro piena trasparenza nella comunicazione.

Il Governo dovrà ora stilare un nuovo messaggio destinato al Parlamento e per farlo avrà tempo fino alla fine di novembre 2018, ma Cavigelli ha assicurato di voler accelerare i tempi e riportare il tema sui banchi dei deputati prima del termine.

Inoltrata il 21 agosto 2013 e corredata da 10'229 firme, la proposta popolare auspica una revisione parziale della legge cantonale sulla caccia. L'idea è di far sì che gli obiettivi dei piani di abbattimento annuali della selvaggina siano integralmente raggiunti durante la caccia alta ordinaria, rinunciando a quella speciale in novembre e dicembre. La caccia alta dovrebbe inoltre durare 25 giorni e svolgersi in settembre e ottobre, invece che 21 giorni solo a settembre, come prevede la legge attualmente in vigore.

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