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BERNA
14.03.2017 - 09:230

Limitare le attività della SSR?

Il Nazionale ha avviato il dibattito sul rapporto concernente il servizio pubblico radiotelevisivo

BERNA - Al Consiglio nazionale è iniziato il dibattito sul rapporto concernente il servizio pubblico radiotelevisivo. Le discussioni dovrebbero essere animate, visto che la maggioranza (UDC e PLR) della commissione preparatoria ha approvato una serie di mozioni che mirano a limitare l'attività della SSR.

Per 13 voti contro 11 e 2 astensioni, la Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale ha adottato in particolare un testo che chiede al Consiglio federale di ridurre il numero di canali tematici delle radio della SSR (ad esempio "Option Musique" della RTS) che non assolvono in senso stretto un mandato pubblico.

La commissione ha anche proposto, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, di introdurre un cosiddetto modello "Open-Content", che permetta ai media privati di utilizzare le produzioni disponibili nella mediateca SSR.

Inoltre, per 12 voti contro 5 e 6 astenuti, ha presentato una mozione che incarica l'esecutivo di potenziare le offerte elettroniche del servizio pubblico al di fuori della SSR. La regola che limita a due il numero di concessioni TV o radio per impresa privata dovrebbe essere abrogata.

La maggioranza di destra ha pure ribadito - con 12 voti contro 10 e 2 astenuti - il sostegno a un'iniziativa parlamentare di Gregor Rutz (UDC/ZH) - che era stata respinta dalla commissione del Consiglio degli Stati. Il testo mira a vietare, salvo necessità impellente, le attività non previste dalla concessione SSR.

A proposito di concessione, per 16 voti contro 9, la maggioranza ha respinto un'iniziativa parlamentare di Thomas Müller (UDC/SG) con la quale si chiede che in futuro sia l'Assemblea federale - e non più il governo - a rilasciare una concessione alla SSR.

Accanto al Rapporto sul servizio pubblico radio-tv, che il Consiglio degli Stati nel settembre scorso ha adottato senza problemi, il Nazionale si esprimerà pure su un postulato della sua Commissione delle telecomunicazioni volto ad istituire un'Autorità di vigilanza indipendente per la radiotelevisione.

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-17 21:28:52 | 91.208.130.86