Crans-Montana, tre alti funzionari cantonali denunciati dal parente di una vittima

Le accuse sono omicidio colposo, incendio colposo, nonché omicidio e incendio con dolo eventuale
CRANS-MONTANA - Nel caso di Crans-Montana, le indagini si erano finora concentrate esclusivamente sul livello comunale. Ora però emerge un nuovo sviluppo: come riporta la NZZ, un familiare di una delle vittime ha presentato denuncia penale anche contro tre alti funzionari del Canton Vallese, tutti attivi nei settori della sicurezza e della prevenzione incendi.
Le accuse sono gravi: omicidio colposo, incendio colposo, nonché omicidio e incendio con dolo eventuale.
Nel Canton Vallese i controlli antincendio sono di competenza dei comuni, ma la legge sulla protezione contro incendi ed elementi naturali stabilisce che tali verifiche debbano avvenire «sotto la supervisione» del Cantone. I comuni sono inoltre tenuti a trasmettere i rapporti delle ispezioni antincendio alle autorità cantonali. Questo passaggio, però, non è avvenuto. Secondo le accuse, i funzionari cantonali avrebbero dovuto accorgersi della mancanza di tali controlli.
Philipp Hildbrand, responsabile dell’Ufficio cantonale dei pompieri, ha dichiarato alla SRF: «In teoria dovremmo ricevere ogni anno un gran numero di rapporti. In realtà, però, sono decisamente di meno». Nonostante ciò, l’ufficio aveva ritenuto che «tutto fosse in ordine» in assenza di segnalazioni.
Hildbrand ha inoltre spiegato che il suo ufficio non ha sollecitato i comuni a inviare i rapporti mancanti. «In origine era previsto, a livello nazionale, il passaggio a una cadenza decennale a partire dal 2027. Per questo motivo, negli ultimi anni si è scelto di non gravare ulteriormente sui comuni».



