L'incendio al centro massonico sarebbe stato appiccato volontariamente

Il rogo, secondo il Ministero pubblico zurighese, è probabilmente di origine dolosa.
Il rogo, secondo il Ministero pubblico zurighese, è probabilmente di origine dolosa.
ZURIGO - L'incendio che ha devastato ieri uno storico edificio del Lindenhof di Zurigo, che ospitava anche una loggia massonica, è probabilmente di origine dolosa. Lo ha detto a Keystone-ATS il Ministero pubblico zurighese annunciando di aver avviato un'inchiesta contro ignoti.
Secondo le autorità, si è verificato anche un furto con scasso in un edificio adiacente. Stando ai massoni, è scomparsa una collezione di bastoni da passeggio conservata in una vetrina. In un'intervista al Tages-Anzeiger, Raoul Würgler, il Maestro Venerabile della loggia massonica, ha spiegato che non si tratta di oggetti di grande valore economico, ma di valore affettivo, poiché appartenuti a un ex membro della loggia.
Le indagini sull'incendio sono intanto in pieno svolgimento, ma il rischio di crollo dell'edificio ostacola ancora il lavoro degli inquirenti. L'accesso all'immobile non è ancora consentito.
Il giorno prima dell'incendio, il settimanale Weltwoche aveva pubblicato un video sulla massoneria con Roger Köppel e Christoph Mörgeli, che aveva generato numerosi commenti, alcuni dei quali definivano i massoni una "setta segreta occulta". Non è chiaro se esista un collegamento tra il video e l'incendio.
L'incendio era scoppiato verso l'una di notte nel sottotetto dell'edificio. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate complesse a causa del rischio di crollo del tetto. Non ci sono stati feriti.
La casa distrutta dalle fiamme appartiene alla loggia massonica "Modestia cum Libertate", che la fece costruire a metà del XIX secolo. Al momento non è chiaro quale sarà il futuro dell'edificio. La loggia si riunirà stasera per discutere il da farsi.




