Tempio massonico in fiamme: dall'accusa di satanismo al furto

Sospetti su atto doloso e motivazioni complottiste nell'incendio che ha devastato un edificio storico nella città sulla Limmat.
Sospetti su atto doloso e motivazioni complottiste nell'incendio che ha devastato un edificio storico nella città sulla Limmat.
ZURIGO - Nella notte tra domenica e lunedì un incendio ha colpito il tempio dei massoni sul Lindenhof, nel centro di Zurigo.
Le cause ufficiali non sono ancora state chiarite, ma due membri della loggia cittadina ipotizzano un furto seguito da incendio doloso.
Secondo quanto riferito, ignoti si sarebbero introdotti nell’edificio durante la notte, sottraendo oggetti e opere di valore: nelle sale sarebbero rimaste solo vetrine distrutte e svuotate.
I danni sono ingenti: il piano inferiore è stato completamente allagato dai mezzi di spegnimento, mentre il piano centrale, dove si trovava il tempio principale, risulta gravemente carbonizzato.
Distrutto anche il piano superiore, che ospitava una sala di rappresentanza con dipinti di Platone e Aristotele e altri elementi simbolici di grande valore storico e culturale.
L’edificio appartiene alla loggia Modestia cum Libertate, fondata nel XIX secolo e composta da circa 130 membri, la più grande tra le otto logge zurighesi.
I massoni non escludono un collegamento con recenti attacchi verbali e teorie complottiste circolate online, in cui la massoneria è stata definita un “culto occulto” legato al satanismo. Le indagini sono in corso.
Danni per centinaia di migliaia di franchi - Come conferma la polizia di Zurigo, che è ora alla ricerca di testimoni, si indaga per furto con scasso. I danni sono stimati in diverse centinaia di migliaia di franchi. Alcune parti dell'edificio sono a rischio di crollo e sono attualmente inaccessibili. Un ingegnere strutturale valuterà la situazione e deciderà il da farsi nei prossimi passi.








