l’IA dà la caccia ai taccheggiatori

In Svizzera si registrano circa 85 furti al giorno. Una startup sviluppa un sistema che analizza le telecamere dei negozi e segnala comportamenti sospetti.
In Svizzera si registrano circa 85 furti al giorno. Una startup sviluppa un sistema che analizza le telecamere dei negozi e segnala comportamenti sospetti.
ZURIGO - Lentamente e senza dare nell'occhio, il pacchetto di biscotti non finisce nel carrello della spesa, ma nella borsa. E alla cassa, invece di due bottiglie di vino, ne viene scannerizzata solo una.
In Svizzera avvengono circa 85 furti nei negozi ogni giorno: nel 2024 sono stati registrati complessivamente circa 26mila casi. Lo dicono i dati dell'Ufficio federale di statistica, che però si base sui casi che sono stati rilevati. Non è quindi fantascientifico pensare che il numero reale sia probabilmente molto più alto.
L'azienda svizzera ExpertVision AI AG ha deciso di combattere questi furti nei negozi, e lo fa con un sistema di intelligenza artificiale.
«Da quando sono stati introdotti i self-checkout, i piccoli furti sono letteralmente esplosi», ha ammesso Alejandro Garcia, fondatore di ExpertVision AI, a 20 Minuten. In effetti, i casi registrati sono più che raddoppiati dal 2014.
Garcia ha lavorato sette anni nel settore della computer vision e dell’intelligenza artificiale per sistemi di cassa, prima di rendersi conto di questa lacuna di mercato. Più si ruba, maggiore è la pressione ad aumentare i prezzi. Un'intelligenza artificiale può essere d'aiuto in modo efficiente.
L’IA sorveglia – ma la decisione finale spetta a un essere umano
Il sistema analizza semplicemente le riprese video delle telecamere già presenti nei negozi. La tecnologia riconosce, ad esempio, quando la merce viene messa nelle borse private o quando gli articoli non vengono scannerizzati al self-checkout. Se l’intelligenza artificiale rileva un comportamento sospetto, viene inviata una segnalazione al responsabile del negozio. In questo modo si può reagire subito – ma la decisione finale, se si tratta effettivamente di un furto, spetta sempre a un essere umano, sottolinea Garcia.
Secondo Garcia, con questa tecnologia si possono ridurre di oltre il 70% le perdite da furti nell’area sorvegliata. In un contesto con margini ridotti, questo può fare la differenza tra profitto e perdita.
L’IA non guarda né il colore della pelle né il sesso
Durante lo sviluppo, per lui e il suo team era particolarmente importante evitare i pregiudizi: la tecnologia non guarda né il colore della pelle né il sesso. Si limita ad associare i prodotti alle persone, dice Garcia. Anche la protezione dei dati ha la massima priorità: non vengono memorizzati dati dei clienti e la tecnologia viene installata direttamente presso il rivenditore.
Attualmente l'intelligenza artificiale è in fase di test in diverse filiali svizzere. L’ideatore vede margini di miglioramento in diversi aspetti: l’obiettivo è ridurre ulteriormente il consumo energetico e addestrare l’intelligenza artificiale a riconoscere anche altri tipi di furti, oltre a violenza o abusi tra clienti o dipendenti. Garcia afferma di essere in trattative con la maggior parte dei grandi dettaglianti svizzeri. L'obiettivo è però di dichiarare presto guerra ai taccheggiatori in tutta Europa grazie all’intelligenza artificiale.
Il parere dei negozi
20 Minuten ha chiesto ai grandi dettaglianti svizzeri quale sia la loro posizione su una soluzione di intelligenza artificiale contro i furti nei negozi. Migros e Coop sottolineano entrambe di sviluppare costantemente i loro sistemi di sicurezza e di essere in linea di principio aperte a nuove tecnologie.
Se abbiano contatti concreti con ExpertVision AI, non hanno voluto commentare per motivi di sicurezza. Aldi, invece, ha dichiarato su richiesta che non è prevista l’adozione della videosorveglianza basata su intelligenza artificiale nelle sue filiali.
20 Minuten ha inoltre voluto sapere se i furti nei negozi abbiano un impatto a lungo termine sulla determinazione dei prezzi. Coop spiega che le perdite di merce rappresentano comunque dei costi che confluiscono nei costi totali dell’azienda. Migros invece sottolinea che al momento i furti nei negozi non influiscono sui prezzi.





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!