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SVIZZERAInverno mite, la zecca gode (e punge)

23.02.23 - 21:00
Le temperature alte fanno uscire le zecche dal torpore, e si segnalano sempre più punture anche in inverno
IMAGO
Inverno mite, la zecca gode (e punge)
Le temperature alte fanno uscire le zecche dal torpore, e si segnalano sempre più punture anche in inverno

ZURIGO - C'è un esserino che si trova particolarmente a suo agio in questi inverni più caldi del previsto: la zecca.

A causa delle temperature persistentemente miti, infatti, le zecche - che hanno bisogno di circa sette gradi per uscire dal loro torpore invernale - sono sempre più attive.

Werner Tischhauser, responsabile di un progetto di prevenzione relativo ai parassiti presso la città di Zurigo, ha dichiarato alla NZZ di aver ricevuto una segnalazione di morso di zecca addirittura la notte di Capodanno.

Inoltre, anche l'habitat delle zecche si sta ampliando. I cambiamenti climatici permettono loro di insediarsi al di sopra dei 1500 metri, e approfittano delle città sempre più verdi per diffondersi sempre di più. Il problema è che le zecche diffondono anche agenti patogeni.

Le zecche possono trasmettere diversi agenti patogeni, come virus, batteri o parassiti. In Svizzera, in particolare, è diffuso il virus della Meningoencefalite primaverile-estiva (FSME). I medici sono tenuti a segnalarlo dal 1988, e per questo motivo ne conosciamo la situazione epidemiologica.

La diffusione della meningoencefalite (FSME) è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Rispetto al 2016, il numero di casi all'anno è quasi raddoppiato. La ragione dell'aumento? Probabilmente proprio gli inverni miti, che permettono alle zecche di essere attive prima o addirittura tutto l'anno.

Il nuovo virus
A dicembre, i ricercatori dell'Università di Zurigo hanno scoperto un nuovo tipo di virus delle zecche in Svizzera. Il virus si chiama Alongshan (ALSV) ed è originario della Cina, dove è stato scoperto sei anni fa. Questo ha caratteristiche simili al virus FSME: «Sembra essere diffuso almeno quanto il FSME e porta a sintomi simili» hanno allora scritto i ricercatori.

Questo significa che il nuovo virus potrebbe avere un'importanza rilevante per la salute pubblica in Svizzera. A tutt'oggi non esiste però né una vaccinazione né un metodo di test per questo virus, com'è invece il caso per il MEVE.

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COMMENTI
 

Elisa_S 1 anno fa su tio
Io dico solo....ma che c..o... Sempre di origine cinese...ma e possibile ? ..c e qualche cosa che importiamo dalla Cina che non nuoce alla salute (prodotti contaminati, giocattoli non sicuri, oggetti che rilasciano sostanze tossiche ..) ? In attesa del prossimo virus...

gipo 1 anno fa su tio
salve redazione .... non ho capito l'affermazione città sempre più Verdi... cioè le nostre città sta diventando sempre più Verdi?
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