Keystone
GRIGIONI
06.05.2018 - 15:170

Sanzione da 7,5 milioni inflitta dalla Comco: denuncia penale contro ignoti

Non si placano le polemiche. Il capo del Dipartimento cantonale della giustizia e della sicurezza vuole chiarezza

COIRA - Non si placano le polemiche dopo la sanzione di 7,5 milioni di franchi inflitta dalla Commissione della concorrenza (COMCO) ad alcune imprese di costruzioni grigionesi per aver manipolato per anni gli appalti in Bassa Engadina. Il domenicale NZZ am Sonntag ha infatti rivelato oggi che il capo del Dipartimento cantonale della giustizia e della sicurezza, Christian Rathgeb, ha presentato una denuncia penale contro ignoti.

Si tratterà di chiarire se in un intervento della polizia, risalente al giugno 2017, nei confronti di un impresario edile che, come "Whistleblower", fece scattare le indagini della COMCO - poi sfociate nella grossa multa - siano stati commessi atti penalmente rilevanti.

"Sono state mosse nuove pesanti accuse in merito all'intervento del 15 giugno 2017, che rientra nell'ambito di competenza del Dipartimento della giustizia e della sicurezza", ha indicato all'ats Rathgeb.

Secondo il consigliere di Stato retico, è importante fare piena luce sulla vicenda. Per questo motivo il Governo grigionese ha anche disposto negli scorsi giorni un'inchiesta esterna.

L'incarico è stato affidato ad Andreas Brunner, già primo procuratore del Canton Zurigo. Questi esaminerà i fatti in relazione all'intervento della polizia e alle competenze del Dipartimento diretto da Rathgeb.

Multate sette imprese - La COMCO ha multato complessivamente sette imprese grigionesi (Foffa Conrad, Bezzola Denoth, Zeblas Bau, Lazzarini, Koch Ramosch, Alfred Laurent e René Hohenegger). Le sanzioni variano tra i diecimila franchi e i 5 milioni a seconda della gravità delle manipolazioni. La multa è stata ridotta a un'impresa che ha collaborato, mentre un'altra ditta (Impraisa da fabrica Margadant) ha evitato la sanzione perché i fatti sono ormai caduti in prescrizione.

Tali imprese totalizzavano una quota di mercato dell'85% in Bassa Engadina tra il 2004 e il 2014. Dal canto suo, la Società grigionese degli impresari costruttori non è stata multata, ma dovrà accollarsi spese di procedura dell'ordine di 35'000-40'000 franchi, vista la sua partecipazione all'organizzazione del cartello.

Le decisioni della COMCO possono essere oggetto di ricorso presso il Tribunale amministrativo federale.

Risvolti politici - La vicenda ha avuto anche risvolti politici. Il 53enne Andreas Felix (PBD) ha annunciato lo scorso 27 aprile il suo ritiro dalla corsa al Governo cantonale - come anche dalla presidenza del partito - dopo che il suo nome, quale direttore della Società retica degli impresari costruttori (GBV), era stato evocato in relazione agli accordi illeciti.

Il Partito borghese democratico si presenterà alle prossime elezioni cantonali del 10 giugno con un solo candidato (l'uscente Jon Domenic Parolini) e perderà quindi uno dei due seggi che attualmente detiene nell'esecutivo retico, ossia quello lasciato vacante da Barbara Janom. Gli altri seggi sono occupati da un esponente a testa del PPD (Mario Cavigelli), del PLR (Christian Rathgeb) e del PS (Martin Jäger, il quale non si ricandiderà).

In corsa per i due seggi vacanti vi sono tre aspiranti consiglieri: Markus Caduf (PPD), Walter Schlegel (UDC) e Peter Peyer (PS).

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