Keystone
SAN GALLO
27.03.2018 - 18:510

Espulsa per "tentativo d'istigazione all'assassinio"

Nell'autunno 2016 la donna aveva contattato due uomini per uccidere il marito che voleva lasciarla

MELS - Un'italiana di 37 anni è stata condannata oggi a quattro anni di prigione e all'espulsione dalla Svizzera per un periodo di cinque anni. Il tribunale distrettuale di Mels (SG) l'ha riconosciuta colpevole di tentativo d'istigazione all'assassinio di suo marito.

Durante l'inchiesta la donna ha ammesso i fatti. Nell'autunno del 2016, la cittadina italiana aveva contattato due uomini per uccidere il marito che voleva lasciarla. Il primo si era però rifiutato e il secondo ha avvertito la polizia. Quest'ultima ha allora provveduto a mettere il telefono della donna sotto controllo e l'ha poi arrestata ad inizio dicembre 2016.

La procuratrice aveva richiesto una pena di cinque anni e nove mesi e un'espulsione dal territorio svizzero per dieci anni per istigazione all'assassinio. L'accusa ha tuttavia ammesso che il marito, di tre anni più giovane dell'imputata, non aveva avuto un comportamento esemplare: aveva dilapidato i soldi dell'economia domestica e aveva avuto relazioni con altre donne.

La difesa ha invece ritenuto che si potesse parlare di tentativo di istigazione all'assassinio, poiché la vicenda si avvicina più a una situazione di tentativo di istigazione all'omicidio passionale. L'imputata ha dato prova di un tale dilettantismo per reclutare un sicario che non aveva alcuna chance di raggiungere i propri scopi. L'avvocato aveva domandato una pena di al massimo due anni di carcere.
 
 


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