Adulti che ricevono soldi dai genitori perché non arrivano a fine mese

Il sostegno finanziario all'interno della famiglia è in aumento. I motivi? Costo della vita elevato, debiti o problemi di salute.
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ZURIGO - Lavora al 100%, eppure non basta. Marc* (24 anni) riceve ogni mese tra i 300 e i 400 franchi dalla madre. Non perché sia pigro, ma perché, pur lavorando a tempo pieno e avendo già diversi anni di esperienza, non è mai riuscito a raggiungere una stabilità finanziaria. Ha contratto debiti in giovane età e per molto tempo ha restituito più di quanto avesse accumulato.
Allo stesso tempo sostiene da solo tutte le spese correnti. Il problema, spiega, non è la mancanza di volontà, ma un sistema caratterizzato da costi della vita elevati e da debiti pregressi, che rende estremamente difficile per un giovane essere davvero indipendente. Marc aggiunge: «Per me è chiaro: il sostegno dei miei non deve diventare una condizione permanente. È una soluzione di emergenza, non un modello di vita».
Il suo obiettivo è ridurre i debiti e conquistare maggiore libertà finanziaria. «Dipendere dagli altri non è piacevole, ma questa è la realtà del momento», aggiunge.
Il sostegno finanziario è in aumento
Quella descritta da Marc non è una situazione isolata. In Svizzera, circa una persona su cinque sostiene finanziariamente qualcuno al di fuori del proprio nucleo familiare, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica. Sono frequenti anche i trasferimenti di denaro all’interno delle famiglie.
Anche a livello internazionale emerge una tendenza chiara: le analisi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico mostrano che il sostegno finanziario tra familiari è in aumento in molti Paesi.
Il burnout
Mona* (37 anni) ha bisogno di sostegno per motivi di salute e per ricominciare, come racconta lei stessa: «Alla fine del 2018 ho avuto un burnout. Da allora non sono più riuscita a lavorare al cento per cento. Per potermi reinventare professionalmente, i miei genitori mi hanno finanziato un corso per diventare divemaster». «Attualmente mi trovo in Indonesia e da qui sto cercando lavoro in questo settore. Vorrei poter lavorare in modo stagionale. Non voglio più sentirmi intrappolata nel sistema svizzero».
Chi sostiene i genitori
Per David* (36 anni) la situazione è diversa: è lui a sostenere il padre. «Non potrei mai immaginare di vivere a spese dei miei genitori». Suo padre, racconta, ha persino una carta collegata al suo conto. E aggiunge: «Ha vissuto a lungo in un appartamento che gli ho messo a disposizione, per permettergli di ripagare suoi i debiti».
*I nomi sono stati cambiati.




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