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SVIZZERA

Scandalo deepfake: influencer svizzere finiscono in filmati porno con l’IA

Un'inchiesta rivela la diffusione di deepfake pornografici che colpiscono soprattutto influencer e donne giovani.
Marcus Brandt/dpa
Scandalo deepfake: influencer svizzere finiscono in filmati porno con l’IA
Un'inchiesta rivela la diffusione di deepfake pornografici che colpiscono soprattutto influencer e donne giovani.

BERNA - Influencer svizzere che si ritrovano protagoniste di filmati hard, dove l’attrice porno viene sostituita con il volto delle ragazze svizzere sfruttando strumenti di intelligenza artificiale sempre più accessibili. Siamo di fronte a uno scandaloso deepfake svizzero che ha coinvolto diverse donne, almeno 14 tra cui 11 delle influencer più seguite del Paese. È quanto emerge da una approfondita ricerca realizzata dal Tages Anzeiger. L'inchiesta rivela un sistema diffuso di abusi, tra forum pubblici, incentivi economici e tecnologie in rapida evoluzione.

Le protagoniste sono giovani donne che condividono sui social momenti quotidiani: lo studio, le pause, le vacanze, le escursioni. Contenuti leggeri che attirano centinaia di migliaia di follower su Instagram e TikTok. Ma tra questi follower c’è anche chi utilizza le loro immagini per creare contenuti pornografici falsi.

«Se mi mandate una foto di qualcuno, posso trasformarla in un porno con l’IA», scrive un utente in un forum Telegram. Il commento accompagna un video in cui il volto di un’attrice pornografica è stato sostituito con quello di un’influencer svizzera. Il forum era accessibile pubblicamente anche tramite semplici ricerche online. Le reazioni degli utenti sono esplicite ed entusiastiche.

I contenuti sono deepfake: immagini o video manipolati con l’IA che inseriscono persone reali in scene mai avvenute. Nella maggior parte dei casi, le vittime non sono consapevoli né possono difendersi. Si tratta - secondo gli avvocati - di pubblicazione illegale. Studi indicano che oltre il 90% dei deepfake riguarda abusi pornografici e colpisce quasi esclusivamente donne e ragazze.

L’inchiesta realizzata dal giornale documenta un caso esteso in Svizzera: da luglio 2024, almeno 72 deepfake sessualizzati di donne svizzere sono stati pubblicati in due forum Telegram pubblici. Il numero reale potrebbe essere più alto, considerando contenuti rimossi o condivisi privatamente.

Contenuti degradanti e insulti
I video e le immagini mostrano le vittime nude o coinvolte in atti sessuali, spesso in pose umilianti. I contenuti sono accompagnati da insulti e commenti denigratori. In alcuni casi, utenti pubblicano video espliciti sopra le immagini delle donne.

Sono state identificate 14 vittime, tra cui 11 tra le influencer più seguite del Paese. Complessivamente, superano i cinque milioni di follower. Tra i casi documentati figurano anche sorelle minorenni e, in un episodio, la madre di un’influencer.

Dopo aver preso visione dei risultati dell’inchiesta, otto donne hanno presentato denuncia per usurpazione d’identità e diffamazione.

Il Tages Anzeiger evidenzia sei elementi chiave emersi da questa inchiesta.
1. Utenti prevalentemente svizzeri tedeschi
I contenuti sono scritti quasi esclusivamente in dialetti della Svizzera tedesca. Anche i nomi utente suggeriscono una provenienza locale. Uno dei forum, creato nel luglio 2024, contava circa 380 membri ma permetteva la consultazione anche ai non iscritti.

2. Evoluzione tecnologica
Nel 2024 circolavano soprattutto immagini manipolate. In seguito sono comparsi video con volti sostituiti e, dal 2025, contenuti generati tramite prompt testuali dettagliati, capaci di creare scene sessuali su richiesta.

3. Coinvolgimento dei produttori di software
Nei forum compaiono pubblicità di strumenti per creare deepfake. I produttori promuovono nuove funzionalità con un linguaggio che oggettifica le donne e forniscono esempi pratici per generare contenuti pornografici.

4. Sistema di incentivi
Gli utenti si scambiano consigli e materiali. I software funzionano tramite crediti a pagamento, ma offrono bonus a chi pubblica contenuti e promuove le piattaforme, alimentando un ciclo continuo di produzione e diffusione.

5. Possibili casi legati a minorenni
Testimonianze indicano la presenza, in passato, di deepfake creati a partire da immagini di minorenni. Nei forum emergono richieste esplicite di contenuti riguardanti donne più giovani.

6. Moderazione insufficiente
Nonostante le regole di Telegram vietino contenuti sessuali non consensuali, molti materiali sono rimasti online per oltre un anno. I forum sono stati chiusi solo dopo le domande della redazione.

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