La Büvetta Tarasp è salva

Scuol dice sì a credito per rinnovarla
SCUOL (GR) - La Büvetta Tarasp, chiusa da vent'anni a causa del pericolo di caduta massi, verrà salvata. Il 71.87% dei votanti di Scuol (GR) ha approvato ieri il credito di 18 milioni di franchi per ristrutturare e mettere in sicurezza uno dei più preziosi patrimoni architettonici e storici della Svizzera.
Lo indica il Comune sul suo sito web. Con una partecipazione alle urne del 31%, gli elettori di Scuol (GR) si sono detti favorevoli alla creazione della Fondazione Büvetta Tarasp, inclusi i contributi finanziari del Comune. Una condizione necessaria per poter eseguire i lavori di ristrutturazione e ricevere aiuti finanziari da parte delle autorità federali e cantonali. I costi complessivi del progetto ammontano a 18 milioni di franchi.
La Büvetta Tarasp, costruita nel 1875 a Tarasp - oggi frazione di Scuol - sulla sponda del fiume Inn, si trova sopra le sorgenti minerali Lucius ed Emerita, "le due sorgenti più mineralizzate d'Europa", si legge nella documentazione ufficiale per la votazione. "Nella 'Büvetta' veniva servita l'acqua minerale della sorgente Bonifazius, che arrivava direttamente da Plan d'En attraverso un tubo lungo circa 3 chilometri", viene precisato.
Una volta ristrutturata e messa in sicurezza, la Büvetta sarà destinata a eventi culturali, seminari scientifici, matrimoni e degustazioni delle sue celebri acque minerali.
Messa in sicurezza - La ristrutturazione della Büvetta necessita in primo luogo la messa in sicurezza dei suoi dintorni, in particolare della parete rocciosa che la sovrasta e delle captazioni delle sorgenti, si legge nel documento comunale.
Il Comune di Scuol contribuirà con 3,6 milioni, suddivisi in: 1,4 milioni per la messa in sicurezza della roccia e del fiume Inn, 2,2 milioni per la ristrutturazione delle sorgenti minerali Lucius ed Emerita. Inoltre, il Comune metterà a disposizione 30'000 franchi all'anno per 8 anni a sostegno della gestione post-ristrutturazione.
La fondazione dovrà raccogliere 5,2 milioni di franchi (circa il 29% del costo totale), mentre il 51% dei fondi (9,2 milioni) proverrà da sovvenzioni federali e cantonali. Queste ultime verranno erogate soltanto se la fondazione garantirà la copertura finanziaria totale del progetto.




