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SVIZZERA

I delegati del Centro respingono l'iniziativa UDC

I delegati del Centro contrari all'iniziativa UDC sulla popolazione, favorevoli alla riforma del servizio civile.
20 MINUTEN
Fonte ATS
I delegati del Centro respingono l'iniziativa UDC
I delegati del Centro contrari all'iniziativa UDC sulla popolazione, favorevoli alla riforma del servizio civile.

ll Centro non vuole limitare l'immigrazione in Svizzera fissando un tetto massimo. Riuniti in assemblea a Zugo, i delegati del partito hanno respinto l'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)", sulla quale popolo e cantoni si esprimeranno il prossimo 14 giugno, ritenendo che crei problemi anziché risolverli. Sì invece al secondo tema in votazione, ossia la modifica della legge sul servizio civile.

Per quanto riguarda il testo promosso dall'UDC, l'esito della base è stato chiaro: 221 voti contrari, un favorevole e otto astenuti. Anche i vertici avevano raccomandato di opporsi.

L'iniziativa esige un controllo rigoroso dell'immigrazione affinché la popolazione residente permanente non superi i 10 milioni entro il 2050. Il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero adottare misure non appena oltrepassata la soglia dei 9,5 milioni. Le persone ammesse a titolo provvisorio non potrebbero più ottenere un permesso di soggiorno o di dimora, né la cittadinanza svizzera, né alcun altro diritto di permanenza. Se queste misure non fossero sufficienti, Berna dovrebbe rescindere i trattati internazionali, incluso l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Ue.

«Molte persone in Svizzera vivono quotidianamente situazioni di stress dovute al sovraffollamento», ha ammesso oggi il presidente del Centro, Philipp Matthias Bregy. Tuttavia, il partito è convinto che questa iniziativa non offra le giuste soluzioni.

In particolare, ha fatto notare la consigliera nazionale Yvonne Bürgin, c'è un problema di rigidità. Il testo non lascia spazio alla flessibilità e porta a un'economia pianificata, ha deplorato. Stando alla zurighese, verrebbero messe a repentaglio sia la prosperità sia la stabilità del Paese.

«Non abbiamo bisogno di ulteriore incertezza», ha rincarato la dose il consigliere federale Martin Pfister nel suo intervento. Per il Centro, la proposta democentrista è caotica. «Vogliamo invece gestire e plasmare la crescita», ha sottolineato ancora Bürgin.

Sì a servizio civile meno attrattivo - Il 14 giugno si voterà anche su un secondo oggetto: la modifica della legge sul servizio civile, contro la quale è stato presentato un referendum. In questo caso, i delegati del Centro si sono espressi a favore della revisione per 219 voti a 10 contrari (nove astensioni).

L'obiettivo della novità voluta dal governo è rendere il servizio civile meno attrattivo per ovviare alla carenza di soldati nell'esercito, inasprendo le condizioni di ammissione in particolare per coloro che hanno già prestato una parte considerevole del loro servizio militare.

Presentando la revisione, il consigliere nazionale Martin Candinas ha affermato che essa stabilisce regole chiare e riposiziona il servizio civile come alternativa per le persone con «autentici conflitti di coscienza». Ne va della nostra sicurezza, ha detto il grigionese.

Stando a Candinas, le attuali lacune legislative di fatto concedono una libertà di scelta. Questa però non è prevista dalla Costituzione. «Per essere in grado di difenderci, dobbiamo anche avere il personale necessario», ha aggiunto Pfister.

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