Campagne anti-tabacco: «In fumo milioni di franchi»

Cala di poco il numero di fumatori abituali. «L'industria del tabacco è molto potente e ha una forte influenza politica»
ZURIGO - Calano ma non come negli altri Paesi, dove «diminuiscono in modo significativo». Stiamo parlando dei fumatori, e la comparazione la fanno i vertici del Fondo per la prevenzione del tabacco (TPF). Come scrive anche il Blick, la tendenza era già stata osservata dal Beobachter. Che insieme a esperti di dipendenze e prevenzione si mostra critico verso l'organismo e i progetti finanziati.
Il TPF beneficia di 2,6 centesimi «per ogni pacchetto di sigarette venduto. In questo modo si raccolgono ogni anno quasi 12 milioni di franchi, che il TPF, amministrativamente legato all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), distribuisce a progetti e organizzazioni» scrive il Blick.
Ma il debole calo dei fumatori, per la direttrice del fondo Annina Sailer, non va ricercato nei progetti di prevenzione non funzionanti ma nell'industria del tabacco: «È molto potente e ha una forte influenza politica» ha dichiarato. Inoltre, le risorse a disposizione sono sempre meno perché «il contributo di prevenzione viene riscosso solo sui prodotti del tabacco classici. E le vendite di questi ultimi sono in calo».
Allo stesso tempo cresce il consumo di sigarette elettroniche, con la conseguenza che «la dipendenza da nicotina resta, i fondi per la sua prevenzione diminuiscono.».
Ma i più accaniti detrattori dicono che il fondo negli ultimi due decenni «ha investito molti soldi in progetti e programmi che hanno avuto poco o nessun impatto o sono falliti completamente» si legge.
Qualche esempio. Come riportato dal quotidiano "24 heures", la piattaforma per smettere di fumare stopsmoking.ch «è costata dal 2021 circa 4 milioni di franchi. Nel 2024 tramite il sito sono state effettuate appena 3 600 consulenze».
Il progetto "Splash Pub v2", ha ricevuto un sostegno di quasi 94mila franchi e il gioco «è stato utilizzato su 15 tablet acquistati appositamente, impiegati nelle scuole della Romandia».
Un altro progetto denominato "Stopgether" - finanziato con 643mila franchi - «ha raggiunto solo 2mila e 300 dei 10mila fumatori e fumatrici previsti».
Insomma, le voci più critiche affermano che «mancano quasi del tutto dei progetti di prevenzione sui nuovi prodotti a base di nicotina» e «una prevenzione strutturale». Ma servono anche «leggi, tasse e prezzi più alti».



