«Influencer misogini verso le donne»: ecco i politici alleati contro la mascolinità tossica

La "manosphere", con personaggi come Andrew Tate, spopola anche in Svizzera. Sei parlamentari, dal PS all'UDC, si muovono per contrastare il fenomeno.
BERNA - L’effetto “Andrew Tate” si fa sentire. Gli influencer che diffondono contenuti misogini e violenti contro le donne sono sempre più seguiti. E anche in Svizzera la cosiddetta “manosphere”, attorno a cui gravitano spesso adolescenti e giovani uomini, è in continua espansione.
Il mese scorso, però, a Berna si è smosso qualcosa. E ad attivarsi è stato un gruppo all’apparenza improbabile: sei parlamentari uomini, di partiti completamente diversi, schierati dal PS fino all’UDC. I deputati hanno presentato un postulato al Consiglio federale, che è poi stato accettato, chiedendo un rapporto sulla questione. Lo riporta il Tages Anzeiger, precisando che i parlamentari in questione sono Patrick Hässig dei Verdi Liberali, Mike Egger dell’UDC, Heinz Theiler del PLR, Simon Stadler del Centro, Cédric Wermuth del PS e Gerhard Andrey dei Verdi.
Questa “strana” alleanza nasce per diversi motivi. «Primo: il contesto. Questi contenuti maschilisti stanno aumentando in modo esplosivo», spiega al quotidiano zurighese Gerhard Andrey. «Secondo: siamo tutti padri o futuri padri e non vogliamo che i nostri figli, maschi o femmine, siano esposti a influencer misogini e alle loro dichiarazioni autodistruttive».
L’idea è che il rapporto possa servire da quadro di riferimento per riconoscere violenza e radicalizzazione, capire se fattori culturali o familiari abbiano un peso e fornire informazioni utili per contrastare il fenomeno.
«È la prima volta che degli uomini del Parlamento si riuniscono come uomini per discutere di qualcosa che li riguarda», ha sottolineato Andrey. Arrivare al postulato, tuttavia, è stato piuttosto macchinoso. «Abbiamo discusso molto, non è stato sempre facile. Il gruppo ancora oggi poggia su basi fragili: a destra la mascolinità tossica viene spesso negata, a sinistra si dice spesso che l’uguaglianza è una causa che devono difendere le donne».
Alla fine, ad ogni modo, si è arrivati all’alleanza. «Questo dimostra che gli uomini sono pronti a contribuire in modo costruttivo a ridurre la violenza nella società», conclude il deputato.



