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Mese nuovo, leggi nuove. Ecco cosa cambia da marzo

Dalla formazione alle telecomunicazioni, dalla protezione contro il rumore al patrimonio culturale: tutto quello che devi sapere
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Fonte ATS
Mese nuovo, leggi nuove. Ecco cosa cambia da marzo
Dalla formazione alle telecomunicazioni, dalla protezione contro il rumore al patrimonio culturale: tutto quello che devi sapere

BERNA - Una commissione presieduta dall'ex consigliera federale Simonetta Sommaruga fornirà d'ora in poi consulenza alla Confederazione nella gestione del patrimonio culturale storicamente problematico. Gli operatori di telefonia mobile avranno invece nuovi obblighi in caso di interruzione di corrente elettrica. Queste sono due delle novità che entreranno in vigore domenica, di cui vi presentiamo una panoramica:

Formazione - Il primo marzo entrerà in vigore una nuova ordinanza sulla maturità professionale federale. Essa disciplina in particolare la struttura dell'insegnamento nell'ambito della formazione generale ampliata, i requisiti relativi ai cicli di formazione, la promozione, l'esame di maturità professionale e il riconoscimento dei cicli di formazione da parte della Confederazione. La maturità professionale federale deve consentire agli apprendisti di studiare in una scuola universitaria professionale e di prepararsi ad assumere compiti impegnativi nell'economia e nella società.

Telecomunicazioni - La Confederazione emana nuove misure in caso di interruzione di corrente a favore delle comunicazioni mobili, in vigore dal primo marzo. In caso di interruzione di corrente, i concessionari di telefonia mobile possono limitare il traffico mobile solo nella misura in cui ciò sia necessario. In particolare, non possono essere limitati i servizi di emergenza, il servizio telefonico pubblico, i servizi di base per i non udenti o i programmi radiofonici. Devono inoltre garantire l'accesso a Internet e assicurare che il 99% dei clienti di ogni comune abbia accesso ai servizi di telecomunicazione mobile.

Protezione contro il rumore - A partire dal primo marzo in Svizzera si applica un nuovo regime di protezione contro il rumore. La revisione dell'ordinanza sulla protezione contro il rumore mira in particolare a facilitare il rilascio dei permessi di costruzione nelle zone esposte al rumore, attribuendo maggiore importanza allo sviluppo interno e garantendo al contempo la qualità della vita grazie a misure di isolamento acustico. Questa revisione rientra nell'ambito della modifica della legge federale sulla protezione dell'ambiente decisa un anno fa.

Protezione contro le radiazioni - Il primo marzo entra in vigore l'ordinanza sulla dosimetria, completamente rivista. La dosimetria comprende il calcolo e la valutazione delle radiazioni ionizzanti al fine di determinare la dose assorbita nella materia o nei tessuti biologici. Con questa revisione, la Svizzera intende allineare il suo quadro giuridico agli sviluppi scientifici e alle raccomandazioni internazionali al fine di garantire una protezione dalle radiazioni conforme alle norme internazionali.

Patrimonio culturale - Il primo marzo inizia il suo lavoro la commissione per il patrimonio culturale con un passato problematico, nominata dal Consiglio federale e presieduta dall'ex consigliera federale Simonetta Sommaruga. La commissione fornirà consulenza al governo e all'amministrazione federale su questioni relative al patrimonio culturale con un passato problematico. Può essere interpellata in caso di controversie e formulare raccomandazioni non vincolanti sulle opere d'arte del periodo nazista e sui beni culturali provenienti dal contesto coloniale.

Mondo del lavoro - Il primo marzo entra in vigore l'aumento salariale negoziato dalle parti sociali nel settore della falegnameria. Esso comprende un aumento generale di 20 franchi per tutti i dipendenti soggetti al contratto collettivo di lavoro, nonché premi supplementari da distribuire individualmente dell'ordine di 30 franchi per dipendente. La Confederazione ha dichiarato questi aumenti salariali di applicazione generale.

Beni culturali - Il 5 marzo la Svizzera conclude con il governo della Costa d'Avorio un accordo sull'importazione, l'esportazione e la restituzione dei beni culturali. L'obiettivo di questa intesa è prevenire il trasferimento illegale di tali beni culturali verso i paesi interessati. Le parti contraenti hanno anche la possibilità di intentare un'azione legale per ottenere la restituzione di un bene culturale importato illegalmente nell'altro Paese. I beni culturali comprendono, tra l'altro, sculture, ceramiche, pitture murali, armi o gioielli.

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