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SVIZZERAIl personale ferroviario che resta “mascherato” (per scelta)

21.04.22 - 06:00
Una situazione che solleva interrogativi sui social e infonde insicurezza in alcuni pendolari
20min
Fonte 20 Minuten / Marino Walser
Il personale ferroviario che resta “mascherato” (per scelta)
Una situazione che solleva interrogativi sui social e infonde insicurezza in alcuni pendolari

Mascherine

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Lo scorso 1. aprile la Svizzera è tornata alla normalità. Il Consiglio federale ha infatti revocato le ultime misure ancora in vigore, tra cui l'obbligo di mascherina sul trasporto pubblico. I pendolari sono dunque tornati a viaggiare a viso scoperto.

Ma tra il personale ferroviario delle FFS la mascherina è ancora molto utilizzata. Una situazione, questa, che non manca di destare stupore e sollevare interrogativi, come si evince da diversi post sui social. «Vorremmo sapere se ai vostri controllori sono state date delle disposizioni interne per indossare nuovamente la mascherina» chiede per esempio un utente Twitter.

Si tratta di una scelta individuale, come fanno sapere le FFS: «Se lo desiderano, tutti i nostri collaboratori possono continuare a indossare la mascherina» afferma infatti la portavoce Sabrina Schellenberg, interpellata da 20 Minuten. Insomma, nessun obbligo previsto dal regolamento. L'obbligo c'è soltanto nel traffico internazionale, in quei paesi dove il dispositivo di protezione è ancora necessario a bordo del trasporto pubblico. Per esempio in territorio italiano.

Lo stesso vale anche per altre imprese di trasporto, come la Schweizerische Südostbahn AG, le Appenzeller Bahnen o Bernmobil. «Non c'è nessuna linea guida o raccomandazione per il personale» spiega Rolf Meyer, portavoce di Bernmobil. Tutte le aziende di trasporto continuano però a fornire gratuitamente le mascherine ai propri dipendenti.

Si viene così a creare, in determinati casi, una percezione negativa nei confronti del personale ferroviario che decide di utilizzare ancora la mascherina. C'è chi interpreta tale decisione come un rimprovero nei confronti di chi ormai viaggia a viso scoperto, osserva la psicologa Jacqueline Frossard. Altri lo considerano invece un ricordo di tempi meno piacevoli.

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