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SVIZZERA

«Aiutare i profughi nei paesi confinanti, anziché farli venire in Svizzera»

Per l'UDC i migranti economici vanno respinti al confine
«Aiutare i profughi nei paesi confinanti, anziché farli venire in Svizzera»
Keystone
Fonte ATS
«Aiutare i profughi nei paesi confinanti, anziché farli venire in Svizzera»
Per l'UDC i migranti economici vanno respinti al confine
L'UDC chiede al Consiglio federale di aiutare i rifugiati ucraini nei paesi confinanti con la regione in guerra invece di farli arrivare in Svizzera mediante i programmi di reinsediamento (resettlement). Per il partito, i migranti economici che hanno...

L'UDC chiede al Consiglio federale di aiutare i rifugiati ucraini nei paesi confinanti con la regione in guerra invece di farli arrivare in Svizzera mediante i programmi di reinsediamento (resettlement). Per il partito, i migranti economici che hanno colto l'opportunità del conflitto per spostarsi in uno stato sociale di loro scelta vanno respinti al confine.

In un comunicato stampa diffuso oggi, l'UDC scrive che i rifugiati di guerra dall'Ucraina sono principalmente donne e bambini, dato che il presidente Volodymyr Zelensky ha ordinato a tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni di rimanere e difendere il loro paese.

Si tratta quindi di sfollati dalla guerra che cercano solo una protezione temporanea, soprattutto nei paesi vicini: Polonia, Ungheria, Slovacchia, Moldavia e Romania. Pertanto l'obiettivo attuale deve essere - secondo il consigliere nazionale Gregor Rutz (ZH/UDC), citato nella nota - quello di fornire aiuto immediato e non burocratico sul terreno.

Assistenza finanziaria per i paesi vicini

Il partito chiede al Consiglio federale di rafforzare con rappresentanti della DSC le ambasciate svizzere in Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia. In questi paesi dovrà essere avviato un programma "Cash for Shelter" per trovare famiglie disposte a offrire un alloggio temporaneo agli sfollati in cambio di un sostegno finanziario da parte della Svizzera.

Il governo dovrebbe versare immediatamente ai principali paesi ospitanti un generoso aiuto finanziario e garantire forniture di soccorso per alloggiare e curare i profughi. Per l'UDC la priorità è aiutare la gente sul posto, non distribuirla in Europa, dal Portogallo alla Svezia.

Se fosse davvero inevitabile dover ammettere temporaneamente alcuni gruppi di sfollati con lo statuto di protezione S, essi non dovrebbero essere distribuiti tra i cantoni, ma alloggiati centralmente e non "mischiati" con giovani migranti economici di altri paesi. Secondo l'UDC bisognerebbe trovare comuni adatti che abbiano abbastanza spazio per ospitare temporaneamente questi gruppi di profughi.

Inoltre diventa necessario, per creare spazio, riconsiderare la situazioni delle 46.000 persone ammesse temporaneamente in Svizzera: qualora il rimpatrio nel loro paese d'origine fosse ragionevole, esso dovrebbe avvenire immediatamente.
 
 

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