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SVIZZERALa settimana nazionale di vaccinazione è costata ai Cantoni 4’000 franchi a inoculazione

14.11.21 - 12:43
Nonostante l’offensiva vaccinale, in alcuni cantoni le dosi somministrate sono state inferiori alla scorsa settimana.
Keystone
Il villaggio vaccinale alla stazione di Zurigo
Il villaggio vaccinale alla stazione di Zurigo
Fonte 20Minuten/Patrick McEvily
La settimana nazionale di vaccinazione è costata ai Cantoni 4’000 franchi a inoculazione
Nonostante l’offensiva vaccinale, in alcuni cantoni le dosi somministrate sono state inferiori alla scorsa settimana.

BERNA - Termina oggi la settimana nazionale di vaccinazione. Sette giorni che, per volere del Consiglio federale, sono stati utilizzati per aumentare il tasso di vaccinazione, con svariate iniziative volte a favorire l’accesso al vaccino e a convincere gli indecisi. Ma, a quanto pare, l’obiettivo non è stato proprio centrato. Se si confronta infatti la somma investita per questa speciale campagna settimanale con il numero di vaccinazioni, ogni dose è costata 4’060 franchi. 

Numeri poco incoraggianti - A generare queste spese, soprattutto il marketing. E il risultato degli sforzi fatti è piuttosto modesto: finora questa settimana si sono registrate 4’434 prime vaccinazioni in più rispetto alla scorsa. La campagna del Governo federale ha avuto particolare successo in Argovia, dove la popolazione si è vaccinata il 50% in più rispetto alla settimana precedente. In diversi cantoni si è invece registrato, addirittura, un calo, ad esempio nel canton Vaud, Obvaldo e Basilea Campagna.

Sabotaggi - La settimana nazionale di vaccinazione ha inoltre suscitato molte proteste. Tra le più prominenti, l’azione messa in atto dai Corona-scettici, che hanno riservato centinaia di biglietti per i concerti pro-vaccino pianificati dalla Confederazione, non presentandosi e assicurando una presenza di avventori quantomeno scarna. 

Il target sbagliato - Nel frattempo il villaggio vaccinale alla stazione di Zurigo ha attirato più anziani desiderosi di ricevere la dose di richiamo che giovani alla prima dose. Tanto che dopo qualche giorno la somministrazione di terze dosi è stata bloccata per prioritizzare lo scopo primario della campagna settimanale.

Testati senza certificato? - Per l'epidemiologo Marcel Salathé, visto il forte aumento dei casi, è chiaro che nelle prossime settimane la situazione peggiorerà anche negli ospedali. Interrogato sulla regola delle 2G (certificato Covid concesso solo a guariti e vaccinati), l'epidemiologo Marcel Tanner spiega che la sua introduzione nel nostro Paese sarebbe, dal punto di vista della salute pubblica, una mossa saggia, ma si distanzierebbe dall’approccio portato avanti dalla Svizzera durante tutto il corso della pandemia, che ha sempre voluto «far respirare il tessuto sociale».

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