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GINEVRA
01.07.2021 - 15:160
Aggiornamento : 18:12

Didier Pittet: «Questo virus non passerà mai»

L'epidemiologo svizzero è stato incaricato dalla Francia di valutare la gestione della pandemia.

Il ginevrino ha reso pubblica la sua analisi per i mesi e gli anni a venire.

GINEVRA - Il famoso specialista ginevrino in malattie infettive, Didier Pittet, è stato ascoltato mercoledì dal Senato francese, poche settimane dopo la pubblicazione di un rapporto sulla gestione della pandemia in Francia.

Le sue analisi sembrano aver influenzato, o comunque convinto, i membri del Consiglio federale, poiché le sue parole trovano eco in quelle di Alain Berset durante le sue conferenze stampa.

Variante vs vaccino: chi vincerà? - Secondo Didier Pittet, una o più nuove ondate dovrebbero verificarsi a causa della diffusione della variante Delta. La loro entità dipenderà anche dalla copertura vaccinale della popolazione. Anche se questa variante dovesse essere tenuta sotto controllo, nulla garantisce che non ne appariranno altre, al contrario.

«Le varianti più temute nasceranno nei Paesi dove ci sono più vaccinazioni. Sarà una gara tra la variante e il vaccino. Il virus che incontra resistenze, ha la capacità di dire a se stesso: "Devo cambiare, altrimenti muoio". È un istinto di sopravvivenza, non intelligenza. I virus sono capaci di adattarsi. Non è una sorpresa», ha dichiarato su LeParisien.ch

«Non possiamo fermare tutto» - Per Didier Pittet, tuttavia, «non possiamo fermare un'intera società perché le persone si rifiutano di essere testate o vaccinate». Anche qui le parole ricordano quelle di Alain Berset. Il Consiglio Federale ha infatti stabilito che la Svizzera entrerà nella "fase di normalizzazione" non appena tutti coloro che lo desiderano avranno potuto ricevere le loro due dosi, e che da quel momento le misure sanitarie non saranno più giustificate.

«Questo virus non andrà mai via e noi impareremo a conviverci. Viviamo tutti con quattro grandi famiglie di coronavirus con cui siamo stati infettati durante l'infanzia. All'età di 20 anni, quasi il 100% di noi ha acquisito protezione contro questi coronavirus. Ci vorranno anni prima che anche il 100% di noi sia immune al Covid-19. Allora non ne parleremo più. La vaccinazione aiuta ad accelerare queste fasi», conclude lo scienziato.

Commenti
 
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F/A-19 3 mesi fa su tio
Questa variante Delta è solo l’ultima di centinaia di fantomatiche varianti che si inventeranno da qui all’eternità, a meno che un giorno più nessuno si presenterà da un dottore con sintomi che al massimo causano febbre. L’inquinamento uccide di più ma non si ferma il mondo, il fumo uccide di più, lo stress uccide di più, l’obesità, la mancanza di allenamento fisico, eccc, insomma, la star di questi anni è il coronavirus, quand’e’ che gli daranno l’oscar?
pillola rossa 3 mesi fa su tio
@F/A-19 Habemus variante kappa! 😁
vulpus 3 mesi fa su tio
Un altro luminare.Sembra di tornare indietro nel tempo: la storia delle mascherine che non servivano, le distanze chilometriche da tenere, la propagazione del virus anche da parte di chi non infetto, la durata degli anticorpi e ora il virus intelligente che quando incontra un vaccinato inizia a modificarsi. Si potrebbe anche dire, nel precario, che la mascherina effettivamente è servita, e che il vaccino pure. Ora si ricomincia con le paure sventolando non cifre reali, ma percentuali, che non sembra abbiano riscontro sulla realtà.
Don Quijote 3 mesi fa su tio
In altre parole, il vaccino andava somministrato unicamente alle persone anziane con alto rischio per evitare di costringere il virus a mutare in varianti sempre più resistenti. Questo meccanismo lo si conosce bene da quasi cento anni, ad esempio i classici batteri ospedalieri diventanti resistenti alla maggior parte degli antibiotici.
Princi 3 mesi fa su tio
ma perché non lo mandano in siberia !!! i peggiori sono quelli che pubblicano queste c...
Blobloblo 3 mesi fa su tio
Lasciamo fare all’evoluzione allora!!! Basta fandonie!!! Libertà!!!!
egi47 3 mesi fa su tio
Poteva benissimo tenersela questa notizia, vale meno della mia ignoranza.
pillola rossa 3 mesi fa su tio
Finalmente uno che ragiona!
Leonardo-P 3 mesi fa su tio
Quindi impareremo a conviverci come facciamo da sempre con l’influenza stagionale (vatiante annuale di coronavirus). Però bisogna vaccinarsi dice il soggetto pur conscio che le vaccinazioni creano continuamente e costantemente nuove varianti e per le quali bisogna vaccinarsi ancora. Quindi una catena nella catena che guarda un po’ chi sa a chi giova di più. Ma tranquilli perché è tutto per la salute…mica per il portafogli.
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