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SVIZZERA
04.03.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:15

Quella toilette pubblica che attende il milionesimo utente

I servizi igienici a prova di vandalismo che hanno conquistato la Svizzera sono partiti da Zurigo

Col lockdown e la voglia di passare più tempo all'aperto, si riscontra un maggior utilizzo dei gabinetti pubblici

ZURIGO - Siete a spasso per la città. E non ce la fate proprio più: avete urgentemente bisogno di un bagno. Con bar e ristoranti attualmente chiusi, non vi resta altro che entrare in una toilette pubblica. Una volta usciti, vi trovate poi con un inatteso mazzo di fiori tra le mani. Una situazione ipotetica? No, è quanto accadrà a Zurigo presso il gabinetto pubblico situato sulla Walchebrücke, a due passi dalla stazione centrale e dal Museo nazionale svizzero. Nelle prossime settimane vi entrerà infatti il milionesimo utente, come scrive il Tages Anzeiger in un articolo dedicato alla rete di gabinetti Züri-WC. Con 200 utilizzatori al giorno, la toilette in questione è una delle più frequentate.

Un traguardo, quello del milionesimo utente, che arriva un po' inaspettato. E prima del previsto. «Ce lo aspettavamo più in là, ma attualmente sono molte le persone che lo utilizzano» afferma la portavoce del dipartimento ambiente e sanità della Città di Zurigo, interpellata dal quotidiano zurighese. Un maggior utilizzo dovuto, verosimilmente, proprio al lockdown accompagnato dalla voglia di passare più tempo all'aria aperta.

In acciaio inossidabile - La rete di gabinetti Züri-WC è formata da servizi igienici prodotti dalla Fierz di Glattfelden. Si tratta di impianti interamente in acciaio inossidabile, che sono a prova di vandalo. Negli anni Novanta il fondatore della società zurighese Rolf Fierz aveva preso spunto da un gabinetto visto su una nave finlandese. Un spunto che poi è stato sviluppato. E dopo essere sbarcati a Zurigo, i gabinetti in questione hanno conquistato anche il resto della Svizzera (Ticino compreso). «La toilette è una delle cose più importanti» afferma Peter Colbrelli della Fierz che da anni segue il progetto Züri-WC.

Il successo dei gabinetti in questione - racconta ancora Colbrelli dalle colonne del quotidiano zurighese - è dovuto alla resistenza ai vandalismi, ma anche al livello igienico garantito dalla pulitura automatica della tazza a ogni utilizzo e allo sciacquo del pavimento a cadenza regolare. La struttura, osserva, permette inoltre la pulizia con una canna dell'acqua. La manutenzione ha comunque un costo: per la rete Züri-WC si parla per esempio di sette milioni di franchi all'anno.

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