Deposit - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
13 min
«Bisogna vietare ai circhi di tenere animali selvatici in gabbia»
La richiesta di diverse associazioni animaliste in occasione della giornata nazionale del circo
ZURIGO
1 ora
Decolla per Johannesburg ma dopo due ore riatterra a Zurigo
Problemi tecnici ieri notte per un Airbus che ha volato in tondo sopra alla città prima di tornare sulla pista
SAN GALLO
1 ora
Svolta, ma non vede un ragazzino sui pattini
È successo ieri sera a Grabs (SG), l'11enne è rimasto ferito ed è stato portato via in ambulanza
GRIGIONI
10 ore
Festeggiamenti senza distanze in una scuola grigionese
L'evento con 200-300 allievi ha avuto luogo venerdì mattina nell'aula magna di un istituto di Coira
SVIZZERA
11 ore
Cassis ha messo gli occhi sul vertice Biden-Putin
Il ministro vorrebbe organizzare in Svizzera il possibile incontro tra il presidente americano e quello russo
SVIZZERA
13 ore
Ecco perché all'improvviso il Canada è un paese a rischio
La decisione è stata comunicata dall'UFSP mezz'ora prima che entrasse in vigore
VALLESE
14 ore
Il Barry avrà il suo parco a tema
Uno spazio di 20'000 metri quadri che sarà un luogo per conoscere i cani San Bernardo
SVIZZERA
15 ore
I test fai da te potrebbero salvare gli eventi estivi
Nonostante i previsti allentamenti, il settore chiede una maggior sicurezza per pianificare il proprio futuro.
OBVALDO
15 ore
Sottraevano nottetempo auto e moto: adolescenti nei guai
La polizia ha scoperto che i giovani hanno percorso indisturbati centinaia di chilometri
SVIZZERA
16 ore
Aggiunto il Canada alla lista dei paesi a rischio
Le restrizioni sono in vigore dalle 18 di oggi. L'UFSP lo ha comunicato mezz'ora prima
SVIZZERA
11.01.2021 - 23:500

La metà delle vittime Covid muore nelle case anziani

Seconda ondata: 2’686 decessi sono avvenuti nelle case di riposo, mentre 2’138 persone sono morte in ospedale

In Ticino dal 10 ottobre sono 51 le strutture colpite dal coronavirus, 1'230 i residenti contagiati, 71 gli ospedalizzati e 196 i decessi.

Fonte 20 Minuten / Lynn Sachs e Leo Hurni
elaborata da Jenny Covelli
Giornalista

BERNA - Finora l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non aveva fornito dettagli sui “luoghi di morte” delle vittime del Covid-19. Ma il caso di una casa di riposo di Rafz (ZH) ha acceso i riflettori: 11 dei 40 residenti sono deceduti nel giro di due settimane. 20 Minuten ha quindi chiesto a Berna i dati a livello svizzero, che non sono affatto rassicuranti: dall’inizio della seconda ondata della pandemia sono morte più persone nelle case di cura che negli ospedali.

In particolare, 2’686 decessi sono avvenuti nelle case di riposo, mentre 2’138 persone sono morte in ospedale per conseguenze legate al coronavirus. 622 svizzeri sono deceduti altrove o il luogo non è stato specificato. Ci sono settimane in cui in sette giorni il numero di morti nelle case anziani svizzere ha superato le 300 unità. 

L’allarme, nel nostro cantone, era già stato sollevato più volte durante la prima ondata, in particolare dal Movimento per il socialismo (MPS) e dal “caso Sementina”, dove in primavera morirono 21 ospiti su un totale di circa 80. Tanto che il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico del direttore amministrativo, della direttrice sanitaria e di un terzo dipendente con le ipotesi di omicidio colposo e di contravvenzione alla Legge federale sulle epidemie, visto il possibile mancato rispetto delle direttive impartite dalle competenti autorità e dagli uffici statali. L’Associazione dei direttori delle Case per anziani della Svizzera Italiana (ADiCASI) ha quindi deciso di diffondere giornalmente i dati sul coronavirus nelle strutture ticinesi (68, per un totale di 4’692 posti letto). Durante la prima ondata (10 marzo - 4 giugno) il coronavirus è entrato in 26 case anziani e dei 505 residenti contagiati, 38 sono stati ospedalizzati e 151 sono morti. La situazione risulta ancora più grave durante la seconda ondata (dal 10 ottobre a oggi): 52 strutture colpite, 1’285 residenti contagiati, 73 ospedalizzati e 207 decessi.

Il gruppo Senevita - interpellato da 20 Minuten - rileva che il 90% degli anziani che risiedono in case di cure sotto la loro gestione o in altre soluzioni abitative, si rifiuta di andare in ospedale quando viene contagiato dal Covid-19. Nel canton Soletta - come riferito dall’Aargauer Zeitung - l’80% dei morti da Covid risiedeva in una casa di cura.

Numeri che fanno sorgere degli interrogativi, soprattutto sulla protezione dei gruppi a rischio, il controllo dei contagi e l’eventualità di una vaccinazione obbligatoria per il personale che lavora in queste strutture. Per Martin Janssen, professore presso l’Università di Zurigo, se si ampliassero le misure all’interno delle case anziani, non sarebbe necessario “stringere” all’esterno. «Più che chiudere i ristoranti, si dovrebbe inserire l’obbligo di presentare un tampone negativo prima di fare visita a un parente in queste strutture», ha dichiarato a 20 Minuten. Gli fa eco il consigliere nazionale UDC Thomas Matter: «Invece di nuove misure, Berset dovrebbe pensare a fornire un piano di protezione finalmente efficace per le case per anziani e più dosi di vaccini». Il vicepresidente del PLR Philippe Nantermod consiglia che il Consiglio federale «consideri l’opzione dell’obbligo di vaccinazione» per gli operatori sanitari. La consigliera nazionale PS Mattea Meyer non crede nel completo isolamento dei gruppi a rischio: «Non bisogna dimenticare la salute mentale di queste persone». Ma chiede ulteriori misure, accompagnate però parallelamente da aiuti economici.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-17 10:17:56 | 91.208.130.86