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SVIZZERA
07.09.2020 - 21:540

Aveva acquistato un iPhone, ma ha ricevuto semolino e concentrato di pomodoro

La vittima della truffa si era aggiudicata lo smartphone per mille franchi sulla piattaforma Ricardo

L'esperta: «Sui siti gratuiti per piccoli annunci è meglio evitare il pagamento anticipato dei prodotti»

Fonte 20 Minuten/Nathan Keusch e Daniel Krähenbühl
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

ZURIGO - La felicità di essersi aggiudicato un nuovo iPhone 11 Pro Max per mille franchi (che in negozio normalmente costa circa 1'300) è durata soltanto pochi giorni. Quando N.A.* ha ricevuto il pacco che avrebbe dovuto contenere il tanto desiderato smartphone, all'interno ha infatti trovato una confezione da mezzo chilo di semola di grano duro e una scatola di concentrato di pomodoro.

E i suoi mille franchi ormai erano irrecuperabili: immediatamente dopo aver concluso l'acquisto sulla piattaforma Ricardo - come racconta 20 Minuten - N.A. aveva trasferito la somma alla venditrice S.T.* E nel momento in cui avrebbe voluto contattarla per lamentarsi del contenuto del pacco, si è reso conto che altre due persone avevano lasciato una recensione negativa: anche loro avevano ricevuto semolino al posto della merce acquistata.

Ricardo: «Sono casi che vanno denunciati» - L'acquirente truffato ha allora contattato il servizio clienti di Ricardo: «Mi hanno consigliato di rivolgermi alla polizia». Ma anche Ricardo ha fatto la sua parte, come fa sapere il portavoce Simon Marquard: l'account di S.T. era già stato bloccato il 18 agosto a causa di un annuncio sospetto. «Ma il fornitore era stato in grado di dimostrare, per mezzo di una ricevuta, di essere in possesso del prodotto offerto». L'account era quindi stato riattivato, ma solo per poco tempo: il 25 agosto erano emerse alcune corrispondenze con un'altra iscrizione già bloccata.

Ma come comportarsi quando si rimane vittima di una truffa? «In casi come questi bisogna immediatamente contattare Ricardo e inoltrare una richiesta di protezione dell'acquirente. Allo stesso tempo consigliamo di denunciare il fatto alla polizia» spiega Marquard. Se si tiene conto del numero di transazioni che avvengono attraverso la piattaforma, si tratterebbe comunque di casi isolati.

«Evitate il pagamento anticipato» - Quello delle truffe è comunque un problema diffuso, in particolare sui portali gratuiti per piccoli annunci, come osserva Nicole Kumli di Prevenzione CH. «La distanza fisica, e il fatto che venditore e acquirente entrano in contatto soltanto virtualmente, permette ai malintenzionati di trovare facilmente delle vittime». Fondamentalmente, andrebbe evitato il pagamento anticipato: il consiglio dell'esperta è di pagare il prodotto soltanto nell'ambito di una consegna dal vivo.

*Nome noto alla redazione

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