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SVIZZERA
25.08.2020 - 18:310
Aggiornamento : 22:28

Impiegati in lavoro ridotto che lavorano di più (di nascosto)

Sinora la SECO ha ricevuto 275 segnalazioni per presunti abusi

La consigliera nazionale PS Gabriela Suter chiede che vengano rafforzati i controlli

Fonte 20 Minuten/Raphael Knecht
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

Lavoro ridotto

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - A causa della crisi del coronavirus, le aziende hanno richiesto in massa il lavoro a orario ridotto. Eppure, tale misura non viene rispettata da tutti, come emerge da uno studio britannico a cui ha preso parte anche una economista dell'Università di Zurigo: quasi due terzi dei novemila intervistati hanno infatti ammesso di lavorare di più.

Con il lavoro ridotto, l'azienda incassa un'indennità per determinate ore di lavoro che non possono essere svolte. Ma se la prestazione avviene comunque, è obbligatoria la segnalazione allo Stato. «Altrimenti non sarebbe un'assicurazione sociale per i lavoratori, bensì una sovvenzione per le imprese» afferma l'esperto di risorse umane Matthias Mölleney, che con convinzione aggiunge: «Il fenomeno esiste anche in Svizzera».

Sinora alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sono pervenute 275 segnalazioni per presunti abusi nell'ambito del lavoro ridotto. Le autorità non indicano però quante di queste sono state confermate. Secondo la consigliera nazionale PS Gabriela Suter i casi sarebbero comunque numerosi: «Ci sono lavoratori che mi hanno raccontato di aver dovuto timbrare presto, continuando però poi a lavorare ancora per diverse ore».

Durante la crisi, la procedura semplificata per la richiesta del lavoro ridotto è utile per gli organi di esecuzione e per le aziende. «Ma purtroppo apre anche la porta agli abusi» afferma ancora Suter, chiedendo quindi che la SECO adotti ulteriori provvedimenti e rafforzi i controlli contro tali abusi.

Commenti
 
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vulpus 1 anno fa su tio
è evidente che ci possono essere degli abusi, ma in quale misura? Probabilmente più di quanto si pensa: è facile per il datore di lavoro disonesto, far dichiarare il falso, altrimenti è licenziato. Il problema è la verifica. Bisognava stoppare e basta.
SosPettOso 1 anno fa su tio
Banda di pagliacci! DA SEMPRE, è il datore di lavoro a richiedere l'indennizzo per intemperie ed il lavoratore edile non ha alcun controllo (in caso di brutto tempo si possono mandare a fare lavori all'interno, così "figurano a casa" ed il datore paga solo la differenza tra indennità e salario).
francox 1 anno fa su tio
275 abusi? Che ridere...
F/A-18 1 anno fa su tio
Immagino gli abusi......, per me tanto approfittano, sopratutto aziende piccole e familiari dove non penso ci siano problemi a dichiarare il falso.
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