Almeno 20 contagiati alla festa sul rooftop
Depositphotos - foto d'archivio
GINEVRA
27.07.2020 - 13:320
Aggiornamento : 14:40

Almeno 20 contagiati alla festa sul rooftop

La scorsa settimana il tampone è stato effettuato ai 150 presenti. Alcuni attendono ancora il risultato.

«C’era tantissima gente, non ci si poteva muovere. L’alcol ha fatto dimenticare alla gente le norme igieniche», racconta un avventore.

Fonte 20 Minuten - Bianca Lüthy
elaborata da Jenny Covelli
Giornalista

GINEVRA - Esplode un altro focolaio in Svizzera. E, ancora una volta, i contagi sono avvenuti durante una festa. Dopo avere passato una serata sul tetto di Ginevra, presso il Club Rooftop 42, almeno 20 persone sono infatti risultate positive al coronavirus.

Il party si è tenuto sabato scorso, il 18 luglio. Tra martedì e sabato il tampone è stato effettuato su 150 persone. «Noi eravamo una trentina - ha raccontato un giovane a 20 Minuten -. Lunedì alcuni dei miei amici hanno iniziato a stare male e siamo andati a fare il test». Lui, sul rooftop, ci è rimasto un’ora e mezza circa. «C’era tantissima gente - spiega -. Il personale non indossava la mascherina e non ci si poteva muovere. L’alcol ha fatto dimenticare alla gente le norme igieniche».

In quarantena, per ora, ci sono finiti i presenti alla serata, ma anche una trentina dei parenti stretti. Alcuni avventori che venivano “da fuori” sono a loro volta risultati positivi al Covid-19 nei rispettivi cantoni in Svizzera interna.

Il responsabile del locale, Sébastien Barras, sostiene che nel locale erano sparsi molti disinfettanti e che la tracciabilità dei clienti ha funzionato come previsto. «Abbiamo immediatamente messo tutti i dipendenti in quarantena. Ed è impossibile capire chi aveva il virus e ha contagiato gli altri». Contrario alla chiusura diffusa di club e discoteche, lui comunque ammette: «La soluzione migliore sarebbe che tutti indossassero la mascherina».

Ginevra ha inasprito da poco le misure per il contenimento dei contagi. Da domani saranno obbligatorie le mascherine nei negozi. Lo sono già nella ristorazione. Laurent Paoliello, portavoce del DSS cantonale, non esclude però un nuovo lockdown per club e discoteche: «L’opzione è sul tavolo. Se entro dieci giorni la curva non dovesse appiattirsi, verrà presa in considerazione».

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