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VAUD
12.05.2020 - 20:340

Parlamento vodese furioso col nuovo ospedale di Riviera-Chablais

La struttura esiste dallo scorso anno ed è confrontata con difficoltà finanziarie. Il Gran Consiglio parla di «fiasco»

LOSANNA - È ormai aperta crisi di fiducia fra il Gran Consiglio vodese e l'Hôpital Riviera-Chablais (HRC), l'ospedale con sede a Rennaz (VD) che ha avviato l'attività l'anno scorso e che è alle prese con profonde difficoltà finanziarie.

Statuendo su un decreto urgente il parlamento ha oggi accolto una garanzia supplementare di 60 milioni di franchi, come richiesto dalla commissione delle finanze. Ma lo ha fatto in pratica turandosi il naso, con i deputati di ogni schieramento politico che non hanno esitato a usare espressioni come catastrofe, disastro, fiasco, marasma, incompetenza e colpa grave.

I parlamentari hanno fortemente criticato la gestione dell'ospedale e il fatto che il costo iniziale della sua costruzione sia stato superato di quasi il 25%, raggiungendo circa 440 milioni. Un'altra critica è stata mossa al fatto che all'inizio dell'anno il nosocomio ha preso in prestito 20 milioni da una banca esterna al cantone, probabilmente per il pagamento di salari e materiali, senza informare le autorità. Un modo di procedere non illegale di per sé, ma poco apprezzato.

Tutti i gruppi politici hanno parlato di fiducia perlomeno scossa. Ma alla fine i fondi urgenti sono stati approvati. «Non abbiamo scelta, se vogliamo evitare un grounding», ha commentato un deputato. La consigliera di Stato Rebecca Ruiz ha parlato di una situazione finanziaria «grave ed estremamente preoccupante». Per il 2020 l'HCR ha messo a preventivo un disavanzo di 17 milioni, importo che non comprende l'impatto del coronavirus. «Un budget allarmante», ha detto Ruiz.

Inaugurata l'estate scorsa, la sede di Rennaz ha accolto i primi pazienti in novembre. Fin dall'inizio l'attività del nosocomio è stata oggetto di critiche, in particolare per problemi di assenteismo e di convivenza tra nuovi colleghi, per i tempi di attesa eccessivamente lunghi al pronto soccorso e per la cancellazione di operazioni.

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