La Posta
SVIZZERA
25.03.2020 - 17:100

Ottomila pacchi al giorno per i militi sul fronte dell'emergenza Covid-19

Il servizio è gestito da ottanta addetti postali. Il responsabile: «Siamo ai limiti delle nostre possibilità»

BERNA - In tutto il paese migliaia di militi sono stati mobilitati per fare fronte all'emergenza Covid-19. Si parla di 15'000 persone in servizio. Un numero che ha delle ripercussioni anche sull'attività della posta da campo, che ogni giorno si occupa della consegna di pacchi e anche del bucato sporco.

Il servizio - come fa sapere La Posta - in questi giorni sta registrando quantitativi da record. «Notiamo un aumento massiccio degli invii, in particolare dei sacchi di biancheria» dice il colonnello Fritz Affolter, a capo della posta da campo. Tuttavia, non sono aumentate in modo significativo solo le spedizioni di biancheria. «In tempi normali, in tutta la Svizzera trattavamo 1'000 pacchi, ora ce ne sono più di 8'000 al giorno», di cui un numero di sacchi di biancheria in rapida crescita.

Gli ottanta addetti postali che in tutta la Svizzera gestiscono ora gli invii di 15'000 militi sono sotto pressione. «Continuiamo a raggiungere i limiti delle nostre possibilità e dobbiamo trovare soluzioni non convenzionali» dice Affolter.

E il colonnello sottolinea l'importanza del servizio per il morale dei soldati: «Ci troviamo in una situazione seria e mantenere stretto il legame con i propri cari diventa sempre più importante. Così la posta da campo trasporta emozioni e gioia dalla vita civile. Con una lettera o un pacco di leccornie, amici e parenti mostrano ai propri cari che stanno pensando a loro».

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