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La coreografia dei tifosi dello Zurigo
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ZURIGO
13.12.2019 - 19:050
Aggiornamento : 19:26

L'ultimo saluto a Kuhn: «Grazie per tutto, Köbi»

La Svizzera calcistica, ma non solo, ha reso omaggio a Zurigo all'ex selezionatore nella Nazionale. Magnin: «Era un uomo del popolo». Frei: «Una leggenda»

di Redazione
20minutes/G.D.

ZURIGO - Il calcio svizzero e l'intero paese hanno preso congedo questo venerdì da Köbi Kuhn, ex selezionatore della Nazionale rossocrociata e giocatore emblematico dello Zurigo, morto lo scorso 26 novembre all'età di 76 anni. L'ultimo d'addio si è svolto nella chiesa di Grossmünster a Zurigo, la cui capienza (1'000 posti circa) non è stata sufficiente per accogliere tutti i presenti. Gli altoparlanti installati all'esterno hanno permesso a coloro che non sono riusciti a trovare un posto all'interno di seguire la cerimonia.

Rose rosse e bianche - Tra le centinaia di persone comuni c'erano anche alcuni volti noti come quello di Sepp Blatter, ex presidente della FIFA. Presente anche una delegazione molto ampia dell'Associazione svizzera di calcio, tra cui Peter Gilliéron (ex presidente), Vladimir Petkovic (allenatore) e Pierluigi Tami (team manager). Delegazione che ha depositato un'enorme corona di rose rosse e bianche.

Magnin in lacrime - Fra i sei oratori che si sono susseguiti per rendere omaggio alla memoria e alla personalità di Kuhn c'era anche Ludovic Magnin (attuale allenatore dell'FC Zurigo), che sopraffatto dall'emozione non è sempre riuscito a trattenere le lacrime. «Köbi Kuhn è sempre rimasto fedele a se stesso. Era accessibile a tutti, era un uomo del popolo. La sua faccia era sempre calma (...) Grazie di tutto, signor Kuhn». Sul sagrato della chiesa c'erano anche tutti i giocatori dello Zurigo.

«Una leggenda» - Commosso pure lui, anche Alexander Frei ha voluto rendere omaggio al suo ex allenatore. «Per il signor Kuhn, l'attenzione era sempre rivolta alle persone. Non era un uomo di grandi parole, ma di azioni». Il capocannoniere della Nazionale (con 42 gol segnati tra il 2001 e il 2011) ha concluso il suo discorso guardando il ritratto di Köbi: «Sei arrivato come una leggenda, sei stato una leggenda per noi e te ne sei andato come una leggenda».

Salmo svizzero - Dopo la benedizione, la cerimonia si è conclusa con l'inno nazionale, il cui primo verso è stato intonato in coro da tutti i presenti. Come succedeva prima del fischio d'inizio delle partite della Nazionale. Capace di unire un uomo, un allenatore, al popolo svizzero.

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Commenti
 
streciadalbüter 1 mese fa su tio
Un eroe,ha salvato la Svizzera.
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