Per le chiese evangeliche i matrimoni gay s'hanno da fare

Il Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera è favorevole all'apertura del matrimonio alle coppie omosessuali a livello di diritto civile
BERNA - Il Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES) è favorevole all'apertura del matrimonio alle coppie omosessuali a livello di diritto civile. Raccomanda che le chiese aderenti ammettano il concetto ampliato di matrimonio come condizione preliminare per le nozze in chiesa.
I pastori, tuttavia, dovranno poter godere della libertà di coscienza, afferma il Consiglio - organo esecutivo dell'organizzazione - in un comunicato odierno. Questo punto dovrà essere garantito dai regolamenti delle singole chiese.
In giugno il Consiglio aveva affermato che «la diversità di orientamento sessuale riflette la pienezza dell'azione creativa divina». A metà agosto anche il presidente della federazione, Gottfried Locher, si era pronunciato a favore del matrimonio di coppie dello stesso sesso.
L'assemblea dei delegati prenderà posizione il 4 novembre. La FCES - che riunisce le 24 chiese riformate cantonali - si esprimerà invece solo in un secondo tempo sull'adozione e sulla medicina riproduttiva.
Le decisioni sul matrimonio davanti all'altare sono di competenza delle chiese cantonali. Sul tema si sta muovendo anche la politica: domani sarà affrontato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.




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