SVIZZERA
16.05.2019 - 07:350

«A chi assumerà un rifugiato 12'000 franchi di sussidio»

Il progetto pilota presentato dal Consiglio federale, e che costerà 11,4 milioni di franchi, è già al centro della polemica

BERNA - Una progetto pilota per aiutare i rifugiati a trovare un posto di lavoro, lo ha presentato ieri il Consiglio federale che vuole ridurne la dipendenza dall'assegno di Assistenza (nel 2017 lo prendeva l'86,3% di loro) e l'onere sociale che ne deriva. 

Sul piatto ci sono 12'000 franchi all'anno per 300 rifugiati e richiedenti l'asilo per un totale di 11,4 milioni in 3 anni. L'idea è quella di incentivare i datori di lavoro alla loro assunzione fornendo dei sussidi diretti.

«Per integrarsi a livello sociale bisogna anche integrarsi nel mondo del lavoro», commenta la socialista Siliva Schenker, «in questo modo si risparmia anche: una persona che lavora allo Stato costa assai meno di una che prende l'Assistenza». Un sistema di incentivi simile, tra l'altro, sarebbe già in vigore per chi incorpora nell'organico una persona in Ai.

Resta critica, invece, l'Udc: «In linea di massima approvo i rifugiati che vogliono rimboccarsi le maniche e si trovano un lavoro», spiega il consigliere nazionale Franz Grüter, «mi sembra però che qui ci sia una discrepanza evidente riguardo a quanto la Confederazione sia disposta a spendere per loro rispetto ai propri cittadini». Il democentrista, infatti, preferirebbe che gli sforzi economici venissero indirizzati piuttosto verso i lavoratori “senior” (over 50) per i quali non sono previsti sussidi.

Per loro l'esecutivo ha invece presentato – sempre ieri – una rete potenziata di consulenza e formazione.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-07-22 18:25:18 | 91.208.130.87