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FRIBURGO
30.04.2019 - 14:310
Aggiornamento : 15:54

Braccia incrociate per i dipendenti del Cantone

Lo sciopero d'avvertimento di questa mattina è stato indetto per protestare contro il progetto di risanamento della cassa pensione del personale dello Stato

FRIBURGO - Tra 3000 e 4000 dipendenti pubblici del cantone di Friburgo hanno incrociato le braccia stamane per un'ora. Lo sciopero d'avvertimento, durato dalle 9.00 alle 10.00, è stato indetto per protestare contro il progetto di risanamento della cassa pensione del personale dello Stato (CPPEF).

L'interruzione del lavoro, la prima di questa portata a Friburgo, avviene in un contesto di tensione tra dipendenti cantonali e governo. La protesta è stata organizzata sotto la spinta del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) e della Federazione del personale dello Stato (FEDE), che respingono in blocco il progetto del consigliere di Stato Georges Godel.

La mobilitazione degli impiegati in difesa delle loro pensioni ha superato il 50% al liceo Sainte-Croix di Friburgo, hanno indicato a Keystone-ATS alcuni insegnanti. «Fa piacere osservare la motivazione della gente a contestare in un cantone dove non c'è l'abitudine a farlo», ha dichiarato uno di essi.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalle organizzazioni a tutela del personale. "La partecipazione è stata notevole", ha detto Gaétan Emonet, portavoce della FEDE, insegnante e deputato socialista in Gran Consiglio. Entusiasta pure Gaétan Zurkinden, segretario regionale del SSP Friburgo, che ha commentato: "È una bellissima giornata".

All'ospedale cantonale gli scioperanti sono stati 150-200. Prima dell'iniziativa, SSP e FEDE hanno comunque ricordato che, a questo stadio, l'intenzione non è quella di perturbare il buon funzionamento dei servizi statali.

«Se il governo non rivede il proprio progetto, gli impiegati non esiteranno a scioperare», ha tuttavia avvertito ieri il sindacato. Una nuova riunione tra rappresentanti del personale e Consiglio di stato è in programma l'8 maggio. Già il 20 febbraio, in 4000 erano scesi nelle strade del capoluogo cantonale per manifestare ed esprimere il loro disappunto riguardo la riforma della cassa pensione.

A inizio aprile, un messaggio dell'esecutivo, secondo cui il movimento era da considerarsi come illecito, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco. Il Consiglio di Stato ritiene che i partecipanti rischino delle sanzioni, dato che, essendo in corso le trattative, non vi è motivo di procedere con misure simili, ipotizzabili solo come ultima spiaggia.

Il dossier della CPPEF, che conta oltre 19'000 assicurati, è in primo piano sulla scena politica e sociale friburghese da diversi mesi. La riforma prevede una riduzione del tasso d'interesse tecnico dal 3,25% al 2,25% e il passaggio dal primato delle prestazioni a quello dei contributi. Secondo le esigenze federali, la cassa pensione friburghese dovrà raggiungere un grado di copertura di almeno l'80% entro il 2052. Stando al governo, senza la contestata riorganizzazione, questa quota potrebbe invece scendere fino al 45%.

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