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17.04.2018 - 10:340

Asilo, le richieste continuano a calare

Nonostante ciò, l'evoluzione della situazione nelle regioni in conflitto e lungo le rotte migratorie rimane incerta

BERNA - Durante il primo trimestre 2018 sono state presentate in Svizzera 4051 domande d’asilo, ossia circa il 14% in meno rispetto al primo trimestre 2017. Nel mese di marzo 2018 le domande d’asilo sono state 1281, ossia oltre un quinto (o il 22%) in meno rispetto al marzo 2017. Il contributo della Svizzera al programma di ricollocazione messo in atto dall’Unione europea (UE) è peraltro giunto a termine. Dal settembre 2015 la Svizzera ha accolto in tutto 1500 richiedenti l’asilo provenienti dalla Grecia e dall’Italia, due Paesi sottoposti a una forte pressione migratoria.

Nonostante il calo del numero di nuove domande d’asilo osservato durante il primo trimestre 2018, l’evoluzione della situazione nelle regioni in conflitto e lungo le rotte migratorie rimane incerta. Negli scorsi anni, durante la primavera e l’estate la migrazione in Europa è nettamente aumentata. Nel marzo 2018 la Segreteria di Stato della migrazione ha liquidato in prima istanza 2238 domande d’asilo, di cui 465 con una decisione di non entrata nel merito (emanata in 421 casi sulla base dell’accordo di Dublino), 512 con la concessione dell’asilo e 676 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 810 unità rispetto al mese precedente, attestandosi a 18 369.

Nello stesso mese, 529 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 675 richiedenti l’asilo e 158 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 521 domande di presa in carico Dublino e 96 persone sono state trasferite in Svizzera.

Sempre in marzo, i principali Paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo giunti in Svizzera sono stati l’Eritrea (284 domande; -26), la Siria (107; +4), la Georgia (95; +33), l’Afghanistan (80; -20), la Nigeria (55; +1) e la Turchia (55; -4).

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