Immobili
Veicoli
tipress
ULTIME NOTIZIE Svizzera
ZURIGO / QATAR
1 ora
Il boss della FIFA ora vive in Qatar
In attesa dei Mondiali, in novembre, Gianni Infantino si è trasferito nell'emirato da ottobre.
SVIZZERA
2 ore
Quando al rifiuto dell'imbarco segue la violenza
Nel 2021 si sono moltiplicati gli episodi di passeggeri in escandescenza, anche all'aeroporto di Zurigo
BASILEA CAMPAGNA
3 ore
Focolaio di coronavirus in una casa per anziani
Quasi una cinquantina tra ospiti e personale sono risultati positivi
SONDAGGIO
SVIZZERA
4 ore
Lavorare quattro giorni alla settimana con lo stesso stipendio
È così in alcune grandi aziende internazionali. Ma alcune piccole imprese elvetiche stanno sperimentando il modello
VAUD
6 ore
Grave incidente sulla A9: un morto e tre feriti
È successo oggi all'altezza di Chardonne, nel Canton Vaud. In un secondo incidente si registra un ulteriore ferito
SVIZZERA
9 ore
Piloti vaccinati a terra, anche se servirebbero in cabina
Swiss resta ferma sull'obbligo di vaccinazione. E cancella i voli in assenza di personale
GRIGIONI
9 ore
Precipita da una parete rocciosa, muore a 23 anni
Con gli sci ai piedi, si è infilato in una ripida zona boscosa assieme a un amico. Quindi è sparito.
APPENZELLO ESTERNO
10 ore
Ubriaco finisce con l'auto sui binari
È successo questa notte a Gais (AR). Protagonista un 22enne
SVIZZERA
11 ore
«Influenza per i vaccinati? È un affronto»
L'infettivologo ticinese Andreas Cerny mette in guardia sui rischi della nuova strategia federale su Omicron
ARGOVIA
11 ore
Ladri acciuffati grazie a un'app
Avevano fatto irruzione in una fattoria nella località argoviese di Schöftland
BERNA / SVEZIA
12 ore
Schianto mortale in Svezia: il camion circolava illegalmente
Il mezzo scontratosi con il minibus che trasportava sette giovani svizzeri appartiene a una ditta che estrae minerali.
BERNA
16.01.2018 - 18:340

Partita la raccolta firme per porre fine alla libera circolazione

L'iniziativa popolare "per un'immigrazione moderata", vuole rinegoziare l'accordo con l'Ue

BERNA -  L'Unione democratica di centro (UDC) e l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) hanno lanciato oggi la raccolta firme per l'iniziativa popolare "per un'immigrazione moderata", che mira a porre fine alla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Stati membri dell'Unione europea. Il comitato ha tempo fino al 16 luglio 2019 per raccogliere 100'000 sottoscrizioni.

Da qualche anno, l'immigrazione in Svizzera sfugge ad ogni controllo, hanno affermato oggi in occasione di una conferenza stampa a Berna l'UDC e l'ASNI. Con una documentazione di argomentazioni di oltre 60 pagine affermano di voler ritrovare una «immigrazione moderata». Gli iniziativisti intendono rinegoziare il «nocivo» accordo sulla libera circolazione con l'Ue. Se ciò non accadrà «non riconosceremo più il nostro Paese e perderemo per sempre il nostro benessere», affermano in un comunicato.

«Un Paese libero e sovrano come la Svizzera deve regolare in modo autonomo l'immigrazione sul suo territorio. La maggior parte degli Stati più sviluppati agiscono in questo modo», ha aggiunto il presidente del partito Albert Rösti. I Paesi tendono ad inasprire le loro leggi sull'immigrazione al fine di rispondere a criteri prettamente economici. L'iniziativa mira proprio a «restituire alla Svizzera questa libertà di azione».

Le imprese devono continuare a poter reclutare all'estero la manodopera necessaria quando ve n'è bisogno e non è disponibile in Svizzera, afferma l'UDC. Ma la decisione deve essere presa in modo sovrano.

«Gli Svizzeri non hanno guadagnato nulla con la libera circolazione delle persone», ha denunciato da parte sua la vicepresidente del partito Céline Amaudruz. I salari ristagnano mentre le spese fisse, gli affitti e le tasse aumentano. La qualità della vita si sta deteriorando a poco a poco, proprio come il mercato del lavoro.

«Dal 1945 al 2001, la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) è stata in media del 2%. Dall'introduzione della libera circolazione nel 2006 è nulla», ha aggiunto il consigliere nazionale zurighese Thomas Matter.

Anche la quota di mercato delle esportazioni svizzere verso l'Ue è diminuita dal 2007 passando dal 64% al 48% nel 2016. Le esportazioni sono maggiori verso l'Asia e l'America senza che con queste realtà vi sia un accordo simile ai bilaterali. In più «è l'accordo di libero scambio del 1972 che consente ad entrambi i partner l'accesso ai mercati svizzeri e all'Ue».

Inoltre, nessuno degli accordi bilaterali con l'Ue è necessario alla Svizzera, secondo Matter. Sono stati conclusi a favore dell'Unione europea.

Il Ticino è un osservatore privilegiato per tutta la Svizzera, che funge da allarme e mette in guarda dall'ignorare cosa accadrà in un futuro prossimo al nord delle Alpi se non vengono intraprese misure, ha detto dal canto suo il consigliere nazionale ticinese Marco Chiesa.

L'iniziativa detta «per la limitazione» prevede che la Svizzera disciplini in modo autonomo la propria immigrazione e che non possa essere concluso nessun nuovo accordo internazionale che conceda la libertà di entrare in Svizzera a cittadini stranieri. Gli accordi internazionali esistenti e altri impegni non devono essere in contrasto con questi due principi.

Se sarà accettata dal popolo, il Consiglio federale avrà un anno di tempo per negoziare la fine della libera circolazione delle persone con Bruxelles. Se non sarà possibile trovare una soluzione, gli accordi Bilaterali I, che contengono quello sulla libera circolazione, dovrebbero essere denunciati nei 30 giorni seguenti, in base alla cosiddetta «clausola ghigliottina». Quest'ultima prevede infatti che se uno degli accordi conclusi fra la Confederazione e l'UE dovesse essere rescisso, anche gli altri sei verrebbero annullati.

Per le formazioni di destra la legge di applicazione della prima iniziativa "contro l'immigrazione di massa", accolta il 9 febbraio 2014, non risponde fedelmente alla volontà popolare. Con questa seconda iniziativa il Consiglio federale non potrà evitare una messa in opera più consona.


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-17 01:34:01 | 91.208.130.86