SVIZZERA
09.01.2017 - 08:450
Aggiornamento : 10:22

Sette minacce al giorno per la polizia

La violenza ai danni delle forze dell’ordine è in costante aumento in Svizzera: 2’808 attacchi nel 2015. Bundi Ryser: «Sempre meno rispetto»

BERNA - La violenza e le minacce ai danni della polizia sono in forte aumento in Svizzera. Nel 2015 ci sono stati ben 2’808 attacchi contro le forze dell’ordine. La cifra, riportata ieri dalla “SonntagsZeitung”, deve far riflettere visto che è 4 volte superiore rispetto a quella registrata solo 15 anni prima.

«Sempre meno rispetto» - Johannna Bundi Ryser, presidente della Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia (FSFP), è preoccupata: «Anche la gravità della violenza è sempre maggiore, soprattutto nelle aree urbane delle grandi città. Gli aggressori hanno sempre meno rispetto e sono sempre più brutali».

Violenza fisica e verbale - Gli agenti sono sempre più esposti a violenza sia verbale che fisica, come spiega un poliziotto di Zurigo. È capitato che durante controlli occasionali i poliziotti siano stati aggrediti a suon di calci e morsi. E non passa giorno in cui i poliziotti vengano minacciati verbalmente o insultati.

«È sempre più rischioso» - Una ricerca condotta in vari cantoni dal giornale d’Oltralpe mostra chiaramente come le forze dell’ordine stiano perdendo il sostegno della società. Un agente vodese non ci sta: «È difficile convivere con questa crescente violenza. Il nostro lavoro è sempre più rischioso».

«In prigione» - La politica, secondo Ryser Bundi, ora deve reagire. E qualcosa, in effetti, si sta muovendo. Lo scorso dicembre è stata infatti depositata un’iniziativa parlamentare proposta da Bernhard Guhl (BDP) e da Marco Romano che propone «almeno tre giorni di prigione per chi attacca la Polizia». E pene ancora più severe in caso di recidiva: l’iniziativa prevede infatti una pena massima di 6 anni di carcere.

Sostegno - Ma quella di Romano e Guhl non è la sola mossa a sostegno delle forze dell’ordine. L’associazione Amici delle Forze di Polizia Svizzere aveva infatti lanciato una raccolta firme per sollecitare una modifica dell’art. 285 del Codice Penale Svizzero per inasprire le sanzioni per le violenze e le minacce contro le autorità ed i funzionari. Raccolta firme che ha raccolto oltre 12.000 adesioni.

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