Il Belgio paragonato a una "casa di riposo"

I media belgi non sono stati teneri con la loro selezione, dopo un secondo pareggio deludente in due partite.
BRUXELLES - Piovono critiche sul Belgio dopo il deludente pareggio per 0-0 contro l’Iran, nella seconda partita del Mondiale disputata ieri sera a Los Angeles. All’indomani della gara, la stampa belga non ha risparmiato giudizi severi nei confronti dei Diavoli Rossi, già fermati sull’1-1 dall’Egitto all’esordio.
«Vergognoso», titola in prima pagina Het Laatste Nieuws, parlando di una squadra «debole» incapace di imporsi su un avversario considerato alla portata. Lo stesso quotidiano ironizza anche sull’età e la forma dei suoi giocatori simbolo, Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, trasformati con l’intelligenza artificiale in versioni invecchiate per evocare l’immagine di una «casa di riposo».
In campo, i belgi hanno mostrato poche idee e scarsa incisività offensiva. Lukaku, tornato titolare, è apparso in difficoltà, mentre De Bruyne non è riuscito a incidere. «Avrebbe meritato di uscire», commenta La Libre Belgique, criticando apertamente la prestazione del centrocampista e le scelte del selezionatore Rudi Garcia.
A complicare ulteriormente la partita è stata l’espulsione di Nathan Ngoy al 66'. Il difensore ha commesso un errore in un passaggio all’indietro e ha poi fermato fallosamente Mehdi Taremi lanciato verso la porta, lasciando i compagni in inferiorità numerica. Un episodio che, secondo Le Soir, ha fatto «svanire le ambizioni» di vittoria.
Nonostante l’Iran non sia riuscito a sfruttare l’uomo in più, il pareggio lascia il Belgio in una posizione delicata nel gruppo G, con due punti in due partite. Decisiva sarà ora la sfida contro la Nuova Zelanda, in programma nella notte tra venerdì e sabato.



