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Lugano caparbio, Bienne espugnata

Il Lugano si è rialzato dopo la figuraccia-Kloten
Lugano caparbio, Bienne espugnata
keystone-sda.ch (PETER SCHNEIDER)
Lugano caparbio, Bienne espugnata
Il Lugano si è rialzato dopo la figuraccia-Kloten
Prova solida dei bianconeri, che hanno sorpreso 0-3 i bernesi
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BIENNE - Solido e motivato, il Lugano si è “scusato” con i propri tifosi dopo la pessima prova fornita contro il Kloten battendo, a domicilio, il Bienne. Alla Tissot Arena, dopo 60’ di fiammate e battaglie, è terminata...

BIENNE - Solido e motivato, il Lugano si è “scusato” con i propri tifosi dopo la pessima prova fornita contro il Kloten battendo, a domicilio, il Bienne. Alla Tissot Arena, dopo 60’ di fiammate e battaglie, è terminata 0-3.

Privi dell’infortunato Marco Müller, ovviamente di Andersson ma con in porta Koskinen, i bianconeri si sono presentati nella tana dei bernesi dopo la nottata più difficile della loro ancor giovane stagione. Rialzarsi immediatamente - per evitare nuove critiche e anche un non più impensabile ribaltone tecnico - era l’unica via per rendere meno incandescente la situazione e regalarsi qualche giorno (fino al prossimo weekend) di lavoro sereno. E questo sono riusciti a fare.

Davanti a un rivale privo di equilibrio e fin troppo dipendente dal terzetto Kessler-Hofer-Sallinen (evanescente), sono tornati a essere estremamente concreti nella loro fase difensiva. Pure senza una fase offensiva da stropicciarsi gli occhi ciò è bastato per prendere il comando delle operazioni per non lasciarlo più fino all'ultima sirena. È bastato per mettere le mani su tre punti buoni per risalire in una per ora parzialissima classifica fino alla zona pre-playoff.

La contesa, spigolosa ma non scintillante, ha cominciato a pendere dalla parte dei ticinesi alla seconda situazione speciale del match. La prima, quella nata dalla penalità rimediata da Granlund, non ha sortito effetti. Quella causata dallo stop inflitto a Stampfli ha invece visto, al 17’32”, Bennett bucare Säteri in mischia. Sempre molto accorto, anche se piuttosto falloso, il Lugano è poi scappato definitivamente al 32’54” quando, innescato da Thürkauf, Riva ha piazzato il punto che ha fatto deragliare definitivamente un Bienne che, pur generoso, ha raramente saputo pungere. E non che nel terzo periodo non ci abbia provato… Il Lugano ha però retto, tirando, alla fine, un grosso sospiro di sollievo.

Di risultati rotondi, oltre a quello dei bianconeri, il sabato di National League ne ha regalati parecchi. C’è per esempio stato, rimanendo ai successi in trasferta, il 5-1 con il quale lo Zugo ha regolato il modesto Kloten. O l’altro 5-1 con il quale il tostissimo Ginevra - in “fuga” in vetta alla classifica approfittando dello stop del Rapperswil ad Ambrì - ha schiantato il Losanna. Con il medesimo punteggio, poi, il Davos terzo della graduatoria si è divertito alla Vaillant Arena contro l’Ajoie. Una vittoria risicata ma importante l’ha infine centrata il Langnau, capace di imporsi 2-1, all’overtime, a Friborgo.

BIENNE-LUGANO 0-3 (0-1; 0-1; 0-1)
Reti: 17’32” Bennett 0-1; 32’57” Riva (Thürkauf) 0-2; 57'50” Fazzini 0-3.
LUGANO: Koskinen; Guerra, Kaski, Mi. Müller, Wolf; Riva, Alatalo; Villa; Bennett, Granlund, Fazzini; Patry, Thürkauf, Connolly; Herburger, Arcobello, Vedova; Gerber; Cortiana, Stoffel; Zanetti.
Penalità: Bienne 4x2'; Lugano 5x2'.
Note: Tissot Arena, 5’301 spettatori. Arbitri: Lemelin, Tscherrig, Burgy, Stalder.

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