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Ambrì, performance e certezze. Lugano in verde... con tante ombre

I biancoblù, vivissimi e con le idee chiare, si preparano ai playout. Bianconeri nei playoff, ma quanta paura...
keystone-sda.ch / STR (Samuel Golay)
Ambrì, performance e certezze. Lugano in verde... con tante ombre
I biancoblù, vivissimi e con le idee chiare, si preparano ai playout. Bianconeri nei playoff, ma quanta paura...
La regular season del Berna, dopo tanti scivoloni, è finita con una settimana horror che ha fatto definitivamente sfumare i playoff. A bocce ferme si dovrà fare un'attenta analisi di (tutto) quello che non ha funzionato
HOCKEY: Risultati e classifiche
Lugano rimandato ma comunque nei playoff, Berna bocciato e condannato al gironcino. In un fine settimana reso quasi surreale dalle porte chiuse in tutte le piste elvetiche, sono arrivati gli ultimi attesissimi verdetti, con la top-8 che si è d...

Lugano rimandato ma comunque nei playoff, Berna bocciato e condannato al gironcino. In un fine settimana reso quasi surreale dalle porte chiuse in tutte le piste elvetiche, sono arrivati gli ultimi attesissimi verdetti, con la top-8 che si è definita così come gli accoppiamenti dei quarti di finale. Già certo di disputare i playout, da parte sua l'Ambrì ha chiuso a testa altissima la regular season, conquistando 6 punti d'oro grazie ai successi contro Davos e Lugano, piegato nel sesto e ultimo derby stagionale (l'Ambrì ne ha vinti 4 su 6).

In classifica i bianconeri hanno chiuso ottavi "regalandosi" il duello con i Lions nei quarti, mentre i biancoblù hanno concluso con 63 punti, sinonimo di decimo posto a pari merito col Langnau. Proprio la decima piazza, al termine del gironcino, varrebbe una serena salvezza.

HCAP – Semaforo verde. Punti e prestazioni. Avanti così.
Sempre frizzante e vivissimo, l'Ambrì ha chiuso nel migliore dei modi la sua regular season. A caccia di punti fondamentali in ottica lotta-salvezza, i biancoblù hanno piegato con solidità il Davos (3-0), prima di sgambettare ancora una volta il Lugano alla Cornèr Arena (1-4). Non saranno playoff, ma considerando i tanti infortuni e un calendario fitto, a questo gruppo ben difficilmente si poteva chiedere di più. Il condottiero Cereda ha saputo valorizzare ogni singolo elemento a sua disposizione, raccogliendo infine un bottino di 63 punti, proprio come il Langnau. Ora, sempre che il calendario non subisca scossoni, testa al gironcino, dove da sabato prossimo si andrà a caccia della salvezza (serve il nono o il decimo posto per evitare la finale). Al momento il Berna è nono con 68, mentre il Rappi - dodicesimo - è a quota 52. Questo Ambrì, generoso, lucido e dalle mille risorse, ha le carte in regola per chiudere i conti e guadagnarsi le vacanze.

HCL – Semaforo rosso. Verde playoff, ma quanta paura...
Sarà forse un po' severo assegnare un semaforo rosso a una squadra che ha comunque raggiunto i playoff all'ultimo respiro, ma in casa Lugano si è davvero scherzato col fuoco. Detto del brutto ko nel derby - fatale se gli Orsi non avessero perso contro un Losanna già in "verde" -, si può allargare il discorso pensando ai 3 preoccupanti scivoloni in altrettante partite potenzialmente decisive. Negli ultimi 9 giorni gli uomini di Pelletier hanno infatti affrontato tre duelli delicatissimi contro Friborgo, Berna e Ambrì... e ne sono sempre usciti sconfitti nei tempi regolamentari. Ai sottocenerini, complice la frenata di un Berna quasi mai all'altezza (2 punti nelle ultime tre gare), è così bastato vincere l'incontro di Rapperswil. Tutto è bene quel che finisce bene, ma a questo Lugano - che ha "salvato" la stagione soprattutto grazie a un ottimo mese di gennaio - manca qualcosa a livello di leadership e prestazioni. Nei playoff, per sognare un colpo grosso, serve assolutamente un clic... altrimenti contro i Lions ci sarà poco da fare.  

NATIONAL LEAGUE – Semaforo rosso. Fiasco Berna.
Pochi alti e tanti (troppi) bassi hanno caratterizzato la deludente regular season del Berna, finita nel peggiore dei modi con una settimana horror in cui ha letteralmente gettato alle ortiche il pass per i playoff. Non è tutta colpa di Jalonen, esonerato a fine gennaio, non è nemmeno colpa di Hans Kossmann - arrivato per cercare di raddrizzare una situazione già complicata -, ma ognuno ha le sue responsabilità (società e giocatori in primis). Presunti leader hanno steccato, troppe "star" non hanno reso secondo le aspettative: alcune scelte - su tutti quella del post-Genoni - non hanno pagato. Gli Orsi, campioni svizzeri in carica, hanno dunque chiuso sotto la riga e ora se la vedranno nel gironcino con Ambrì, Langnau e Rapperswil. 5 punti di margine su biancoblù e Tigrotti sono un tesoretto piuttosto rassicurante, ma - vada come vada - a fine stagione a Berna si dovrà fare un'attenta analisi di (tutto) quello che non ha funzionato.

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