«Da quando sei morta sono vuoto»

Impressionante in campo, il giovane talento ivoriano Yan Diomande sta combattendo un dolore fortissimo
«Dimostrerò che avevi ragione o morirò provandoci».
Impressionante in campo, il giovane talento ivoriano Yan Diomande sta combattendo un dolore fortissimo
«Dimostrerò che avevi ragione o morirò provandoci».
TORONTO - «Tutto quello che faccio su un campo da calcio è per te». A soli 19 anni Yan Diomande si è ritagliato uno spazio importante al Mondiale, giocando un buon match all'esordio contro l'Ecuador e uno ottimo nel secondo impegno contro la Germania. Dietro al talento emergente della Costa d'Avorio si nasconde tuttavia una tragedia personale. Il giovane attaccante è infatti stato segnato dalla morte della sorella Roxane, scomparsa a 15 anni, drogata a sua insaputa durante una festa.
Il dramma risale all’inizio della primavera del 2025, poche settimane dopo gli esordi dell'esterno nella Liga spagnola con il Leganés. Una telefonata dalla Costa d’Avorio, a migliaia di chilometri di distanza, ha cambia tutto: «Tua sorella se n’è andata. È morta. Qualcuno ha messo qualcosa nel suo bicchiere e non si è più svegliata», ha raccontato lo stesso Diomande in una lunga lettera pubblicata su The Players Tribune.
Nella missiva, scritta poco prima del Mondiale, il giocatore ha ripercorso la sua storia familiare e il legame con Roxane. Dall’infanzia ad Abidjan, in un alloggio condiviso con molte persone, fino ai primi passi nel calcio con una maglia fasulla del Manchester United, personalizzata con un "Ronaldo 7" aggiunto con un pennarello. Poi la partenza a 9 anni per un’accademia lontano da casa, il trasferimento negli Stati Uniti a 15 anni e i provini senza successo in Europa.
«Oggi non sento nulla. È come se non fossi più umano. Da quando sei morta, sono semplicemente vuoto», ha confidato. Un dolore che non gli ha impedito di proseguire la carriera: dopo il contratto con il Leganés nel gennaio 2025, Diomande è passato al RB Lipsia nell’estate dello stesso anno, chiudendo la sua prima stagione in Bundesliga con 12 gol, 9 assist e il titolo di miglior esordiente.
Le sue prestazioni hanno convinto anche l’allenatore Ole Werner, che lo descrive come «spettacolare, lucido e inarrestabile», capace di imporsi grazie a tempismo, velocità e trattamento della palla. Ora il Mondiale rappresenta una nuova vetrina, mentre il futuro potrebbe portarlo anche in Champions League o verso altri grandi club.
Nel frattempo, il pensiero resta tuttavia fisso alla sorella. «Dimostrerò che avevi ragione o morirò provandoci», ha scritto Diomande, trasformando il dolore in motivazione mentre continua a inseguire il sogno più grande.










