Dopo vent'anni l'Arsenal ritrova la finale di Champions

I Gunners piegano 1-0 l’Atletico Madrid all’Emirates grazie a Saka e staccano il pass per Budapest: il 30 maggio andranno a caccia della prima Coppa Campioni della loro storia.
I Gunners piegano 1-0 l’Atletico Madrid all’Emirates grazie a Saka e staccano il pass per Budapest: il 30 maggio andranno a caccia della prima Coppa Campioni della loro storia.
LONDRA - Dopo l’1-1 su rigore dell'andata, Arsenal e Atletico Madrid si giocavano tutto nei novanta minuti dell’Emirates. Un vero dentro o fuori, con in palio il pass per la finale del 30 maggio alla Puskás Aréna di Budapest. E alla fine a festeggiare sono i Gunners, capaci di imporsi 1-0 grazie al gol firmato da Saka al 44’. Un successo pesantissimo, che riporta l’Arsenal all’atto conclusivo della Champions League vent’anni dopo l’unica finale disputata nella propria storia, quella persa 2-1 contro il Barcellona nel 2006.
La partita, come già l'andata, non è spettacolare. Le due squadre si studiano a lungo, con i Gunners a fare la partita ma senza riuscire a trovare spazi. Nei primi dieci minuti, infatti, non succede praticamente nulla. Il primo lampo è però di marca spagnola: Griezmann sfonda sulla fascia e mette in mezzo un pallone velenosissimo che Raya riesce a disinnescare.
La risposta inglese non tarda a materializzarsi: con Gabriel che conclude dal limite al termine di una bella iniziativa di Saka, ma il sinistro del brasiliano sfila di poco a lato.
A quel punto l’Arsenal alza i giri del motore e costringe i Colchoneros ad abbassarsi. Rice spacca il centrocampo con una delle sue accelerazioni, poi il giovanissimo Lewis-Skelly mette in mezzo un cross tesissimo che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
La gara resta intensa ma poco spettacolare, accendendosi solo a tratti. E proprio una di queste fiammate porta al vantaggio dei londinesi a pochi minuti dall’intervallo: Gyökeres sfonda sulla destra e mette palla in mezzo, Trossard scarica una conclusione violentissima che Oblak riesce solo a respingere. Sulla ribattuta, però, arriva puntuale Saka, che firma l’1-0 e fa esplodere l’Emirates.
L’Atletico rientra in campo con tutt’altro atteggiamento e dopo appena cinque minuti costruisce una clamorosa occasione per pareggiare. Simeone scappa via tutto solo verso la porta, salta anche Raya, ma al momento di concludere si inceppa e permette a Gabriel di recuperare miracolosamente. I Colchoneros alzano il ritmo, mentre l’Arsenal fatica. Al 56’ i Gunners vengono salvati proprio da Raya, autore di un intervento prodigioso sulla conclusione a botta sicura di Griezmann.
Dopo una lunga sofferenza, anche i londinesi tornano a farsi vedere dalle parti di Oblak. E hanno pure la palla del raddoppio: Hincapié serve un assist perfetto a Gyökeres, che però spreca tutto divorandosi il 2-0.
Simeone prova allora a cambiare l’inerzia della sfida affidandosi alla panchina, rivoluzionando la squadra con ben cinque sostituzioni tra il 57’ e il 66’. Ma invece di accendersi, l’Atletico finisce per spegnersi. La pressione cala, le idee si annebbiano e la retroguardia dei Gunners diventa un muro invalicabile.
Finisce così: 1-0 Arsenal sotto il diluvio. Un successo che fa esplodere l’Emirates, dà ancora più forza a uno dei cori più iconici del calcio inglese - «1-0 to the Arsenal» - e vale ai londinesi il volo per la finale di Budapest.




