Andrada, follia in campo: 13 giornate di squalifica per il pugno a Pulido

L'estremo difensore del Real Saragozza perde il controllo nel finale del derby salvezza con l’Huesca: caos dopo l’espulsione, intervento della polizia e sanzione definita “storica” in Spagna.
Il portiere del Real Saragozza Esteban Andrada è stato squalificato per 13 partite dopo il violento scatto d’ira culminato con un pugno al capitano dell’SD Huesca, Jorge Pulido. La decisione è stata comunicata dalla federazione spagnola (RFEF), che ha inflitto al 35enne argentino una giornata di squalifica automatica per l’espulsione, più ulteriori 12 turni per la grave condotta violenta successiva.
L’episodio è avvenuto nel finale del delicato scontro salvezza di Segunda División, il derby aragonese tra Huesca e Saragozza. Al minuto 98, con gli ospiti sotto 1-0 e alla ricerca disperata del pareggio, l’arbitro è stato richiamato al VAR. In quel momento Andrada ha protestato animatamente, avvicinandosi al direttore di gara. Pulido si è frapposto tra i due e il portiere lo ha spinto con forza, innescando la reazione arbitrale: prima il giallo, poi il rosso. Da lì la situazione è degenerata.
Dopo l’espulsione, Andrada ha perso completamente il controllo e ha colpito Pulido con un pugno. Ne sono seguiti momenti di caos, con tumulti in campo e persino l’intervento della polizia per ristabilire la calma. La partita è rimasta sospesa per alcuni minuti e si è conclusa con ulteriori due espulsioni.
Il gesto ha avuto forte eco in Spagna, con ampia copertura televisiva e dibattito acceso sui social. Molti quotidiani sportivi hanno definito la squalifica «storica», per entità e gravità del gesto.
A freddo, Andrada ha espresso pentimento: «Mi dispiace molto», ha ripetuto più volte. L’argentino ha ammesso di aver perso il controllo in una situazione mai vissuta prima in carriera, chiedendo scusa a Pulido e dichiarandosi pronto ad accettare tutte le conseguenze disciplinari.



