Piange un bel Como, Inter in finale

Avanti 2-0, i lariani si sono fatti riprendere e superare (ed eliminare) dai nerazzurri
Decisivo Çalhanoğlu con una doppietta.
Avanti 2-0, i lariani si sono fatti riprendere e superare (ed eliminare) dai nerazzurri
Decisivo Çalhanoğlu con una doppietta.
MILANO - Un’Inter a lungo pasticciona, contratta e macchinosa ha… centrato la qualificazione alla finale di Coppa Italia, facendo un nuovo passo verso una prestigiosa doppietta con lo Scudetto (per il quale manca giusto il timbro dell’aritmetica). Dopo lo 0-0 nell'andata del Sinigaglia (a inizio marzo), i nerazzurri si sono garantiti l’ultimo atto del torneo a eliminazione superando il Como in un ritorno pazzo: 3-2 il risultato finale.
Il match ha raccontato tante storie diverse. La truppa di Cesc Fabregas è subito sembrata più pimpante e convinta di quella di mister Chivu, testando nella prima parte del primo tempo le qualità di Martinez e riuscendo anche a spaventarlo (traversa). La Beneamata ha risposto con Thuram, pericoloso, ma poi, traballante, è caduta, colpita da Baturina (32’). Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti hanno chiuso bene la prima frazione e cominciato anche meglio la seconda nella quale, con Da Cunha, ottimamente innescato da Paz, hanno addirittura allungato (48’). Sull’orlo del precipizio, spinta dalla forza della disperazione, a quel punto l’Inter si è in ogni caso scossa e, pur rischiando a ogni contropiede rivale, ha saputo prendere in mano le redini dell’incontro. E, con il classico tiro da fuori di Çalhanoğlu, è riuscita a tornare in partita (69’). Scampato un altro pericolo enorme (Martinez su Diao), nell’ultima parte di match si è assistito a un monologo dei padroni di casa, che ancora con Çalhanoğlu (di testa all’86’) e con Sucic (89’) hanno ribaltato il punteggio e cominciato a festeggiare.
In finale, Thuram e soci troveranno una tra Atalanta e Lazio. All’andata, all’Olimpico, finì 2-2. Mercoledì si giocherà a Bergamo il ritorno.








