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«Svizzera mai facile ma avremmo potuto vincere»

«Jorginho è il migliore nei rigori, anche se ha sbagliato gli ultimi due»
«Svizzera mai facile ma avremmo potuto vincere»
keystone-sda.ch / STF (Luca Bruno)
«Svizzera mai facile ma avremmo potuto vincere»
«Jorginho è il migliore nei rigori, anche se ha sbagliato gli ultimi due»
Yakin: «Tatticamente siamo stati attenti».
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BASILEA - Il pari senza reti di Basilea ha enormemente soddisfatto Murat Yakin, che davvero, viste le condizioni, non avrebbe potuto chiedere di più alla Svizzera. E Roberto Mancini, selezionatore del’Italia? È ovviamente rammaric...

BASILEA - Il pari senza reti di Basilea ha enormemente soddisfatto Murat Yakin, che davvero, viste le condizioni, non avrebbe potuto chiedere di più alla Svizzera. E Roberto Mancini, selezionatore del’Italia? È ovviamente rammaricato per gli errori commessi dai suoi, ma non abbattuto.

«Due punti in due partite? Per come le abbiamo giocate ci aspettavamo di più - ha ammesso il Mancio - Ma è anche vero che il calcio è questo. Ci sono dei momenti in cui crei, crei, crei e non fai gol. Bisogna rimanere tranquilli, accettare anche questo e prepararci per le prossime sfide. Sappiamo che potrà essere decisiva magari la partita di novembre a Roma. E poi, insomma, la provvidenza ci può sempre dare una mano durante il percorso. Ci sta mancando un pizzico di fortuna ma… meglio adesso che agli Europei. Importante comunque è che la squadra continui a giocare e a creare occasioni. Avremmo dovuto essere arrabbiati se non avessimo creato occasioni. Guardiamo avanti: vinceremo le altre tre e ci qualificheremo. La Svizzera? Le partite in Svizzera, al di là delle assenze dei nostri rivali, sono sempre state difficili. E anche stavolta è stata così. Il rigore? Forse avremmo dovuto pensare a far calciare qualcun altro perché Jorginho aveva speso molto ed era stanco. Comunque è il migliore nei rigori, anche se ha sbagliato gli ultimi due.  È un giocatore fondamentale anche quando non è al 100%. Il pallone d’oro? Se vincerà se lo sarà meritato, se non lo vincerà... pazienza».

«Oggi era importante entrare bene in campo, in partita, e lo abbiamo fatto - ha spiegato invece un soddisfatto Murat Yakin - All’inizio c’è stato un po’ di nervosismo anche perché per qualche giocatore era la prima volta in Nazionale, è vero, ma siamo felici di come è andata. Sono inoltre contento perché tatticamente siamo stati attenti e poi abbiamo tenuto un buon ritmo e abbiamo corso molto. Abbiamo in più creato anche qualche opportunità, soprattutto negli ultimi venti minuti. La partita contro l’Irlanda del Nord sarà di sicuro diversa. Dobbiamo vedere quali giocatori saranno a disposizione, quali scelte fare. A settembre qualche ragazzo non ha ancora il ritmo giusto nelle gambe, vedremo. Tenete in ogni caso conto che tornerà anche Freuler». 

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