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CHAMPIONS LEAGUEFesta a casa Guardiola: continua la caccia all’Europa

13.07.20 - 11:40
Truffa al financial fair play? “I contratti di sponsorizzazione non sono stati contraffatti”
keystone-sda.ch (Laurence Griffiths/NMC/Pool)
CHAMPIONS LEAGUE
13.07.20 - 11:40
Festa a casa Guardiola: continua la caccia all’Europa
Truffa al financial fair play? “I contratti di sponsorizzazione non sono stati contraffatti”
Scampato il pericolo, il Manchester City continuerà con le sue dispendiose campagne acquisti.

LOSANNA - Pericolo scampato: in casa Manchester City si è brindato rumorosamente. Il club britannico potrà essere protagonista in Champions League anche nella prossima (e nelle successive) stagione e dovrà pagare solo una multa"leggera". Questo ha stabilito il TAS; tribunale al quale si era rivolto il club britannico dopo la squalifica subita per “aver infranto le regole relative al fair-play finanziario nel quadriennio 2012-2016”. Alla società erano state contestate alcune sponsorizzazioni, ritenute in realtà fittizie e partite - almeno questo aveva stabilito la UEFA - direttamente dalla proprietà, che aveva in seguito contato su qualche intermediario compiacente.

Il TAS e i giudici Rui Botica Santos (Portogallo), Ulrich Haas (Germania) e Andrew McDougall (Francia) hanno però smontato la tesi dell’accusa e la relativa sentenza: è stato infatti stabilito che il City non ha contraffatto in alcun modo tali contratti di sponsorizzazione, macchiandosi solo di colpe minori. Niente squalifica, dunque, e pena pecuniaria ridotta da 30 a 10 milioni di euro (da pagare entro 30 giorni). Un’inezia per una società che, levatasi il pensiero, vuole continuare a spendere e spandere sul mercato, rincorrendo la gloria.

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