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PARIGI
03.12.2019 - 07:000
Aggiornamento : 10:09

Tattoo e (poco) gossip: brilla la luce sull'antidivo Messi

L'argentino che rifugge la luce dei riflettori ha vinto il sesto Pallone d'Oro. Il "compare" CR7 ha invece fatto l'ennesima figuraccia

PARIGI (Francia) - L'ultimo Pallone d'Oro ha permesso a Leo Messi di mettere la freccia e operare il sorpasso su Cristiano Ronaldo, un rivale per il quale ha «Grande rispetto. Amicizia? Chissà, in futuro». Rispetto al portoghese la Pulce rifugge la luce dei riflettori, pur senza - tuttavia - scansarla del tutto. La prova? Ha 137 milioni i followers su Instagram e quasi 90 milioni di like su Facebook. L'argentino è una sorta di antidivo, che ha sposato la fidanzata Antonella Roccuzzo dopo un lungo fidanzamento e dalla quale ha avuto i figli Thiago, Mateo e Ciro. Il gossip attorno alla coppia? Poco. Di Leo si è vociferata una storia con la cantante Cheryl Cole, di lei una tresca addirittura con un compagno al Barça. Tutto falso. Una delle passioni di Lionel sono i tatuaggi. Sul corpo si è fatto disegnare un parastinchi griffato con il numero 10, le mani del figlio Thiago, il volto di Gesù, una parte della Sagrada Família, una rosa e una dedica alla madre. Disegni per i trofei vinti? Per ora nulla...

Nella serata che lo ha visto (ancora) incoronato non ci sono state sorprese. Sul podio, alle sue spalle, battuti, sono saliti il difensore olandese del Liverpool Virgil van Dijk e Cristiano Ronaldo, assente “ingiustificato” della cerimonia. L’attaccante del Barcellona è stato proclamato vincitore da Didier Dogba, rivelatosi simpatico conduttore della serata evento, insieme alla giornalista francese Sandy Heribert, che ha fatto accomodare Messi su una sedia da regista sul palco mandando in onda tutte le perle del numero 10 mentre scorrevano i trofei di questi anni da assoluto genio e fenomeno del calcio. Cioccolatino finale: gli auguri e le congratulazioni della moglie Antonella e dei tre figli. «Ringrazio tutti – ha detto Messi emozionato – i miei compagni, siete parte di questo premio. Sono passati 10 anni dalla mia prima vittoria, impensabile vincerne sei, qui con mia moglie e i miei figli. Ora mi gusto meglio la vita e i miei successi».

Giù dal podio ancora tanto Liverpool: quarto Manè, solo quinto Salah, poi Mbappé (Psg), Alisson (Liverpool), Lewandowski (Bayern Monaco), a chiudere la top ten Bernardo Silva e Mahrez (entrambi del Man City). Per quanto riguarda il resto della serata, Miglior giovane – premio Kopa – riservato alla categoria Under 21, al difensore olandese Matthijs De Ligt (l’anno scorso all’Ajax, ora alla Juventus). Miglior portiere trofeo Jascin al n° 1 del Liverpool Alisson. Pallone d’Oro femminile all’americana Rapinoe, capitano della nazionale Usa campione del mondo.
Insomma lo spoiler delle ultime settimane, intensificatosi nei giorni e nelle ore che hanno preceduto la serata di ieri, ha tolto tutto il pathos della cerimonia. Scatenando forse qualche polemica e qualche gelosia. Quella di Cristiano Ronaldo, ad esempio, che, come già fatto a settembre, con la premiazione del Fifa Football Awards, ha deciso di disertare la serata, uno dei pochi, se non l’unico tra i 30 finalisti.

CR7 ha preferito presenziare a un’altra cerimonia, quella del più modesto premio come miglior giocatore del 2019 in Italia, consegnato al Gran Galà del Calcio a Milano.
Difficile, come al solito, quando si parla di votazioni per il Pallone d’Oro, capire le dinamiche e le motivazioni. Messi portava in dote la solita Liga vinta, stravinta, col Barcellona. E poco altro con un doppio flop internazionale, sia col Barça in Champions che con l’Argentina in Copa America.

Cristiano, al pari di Messi, aveva stravinto il campionato con la Juve, fuori pure lui anzitempo in Champions. Dalla sua parte c’era però la vittoria della prima edizione della Uefa Nations League col Portogallo. Non è bastato. E non è bastata la Champions vinta col Liverpool da protagonisti ai vari Mané, Salah e Van Dijk.

In principio fu Stanley Matthews, nel ’56, a vincere il primo Pallone d’Oro della storia. Il 64° trofeo ideato da France Football vale, come detto, il 6° trionfo per Leo Messi, che stacca l’acerrimo rivale Cristiano Ronaldo fermo a quota 5. Alle loro spalle il francese Michel Platini e gli olandesi Johan Cruijff e Marco van Basten con 3 trofei. A 2 seguono Franz Beckenbauer, Alfredo Di Stefano, Kevin Keegan, Karl-Heinz Rummenigge e il Fenomeno Ronaldo, nel 1997 a 21 anni il più giovane a ricevere il premio.
Intanto la corsa per il Pallone d’Oro 2020 è già cominciata. 

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keystone-sda.ch/ (ALBERTO ESTEVEZ)
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