SUPER LEAGUE
03.05.2019 - 15:590
Aggiornamento : 21:50

«Andiamo sempre in campo per vincere, le scuse sono per i mediocri»

Il Lugano di Celestini, reduce da 9 risultati utili consecutivi, si prepara alla sfida di Cornaredo col Lucerna: «Raggiungere la doppia cifra sarebbe eccezionale. Sadiku? Anche con l'YB ha lottato»

LUGANO - Il Lugano aspetta il Lucerna. Imbattuti da nove turni, in cui sono arrivate tre vittorie e sei pareggi, domenica i bianconeri ospitano la truppa di Thomas Häberli. La sfida di Cornaredo (ore 16), mette in palio punti preziosissimi sia per un possibile scatto europeo, sia per allontanarsi definitivamente dalle zone più pericolose. A cinque giornate dal termine i ticinesi sono quinti con 38 punti (+5 sullo Xamax, nono), mentre il Lucerna sui trova a quota 40.

«Siamo a cinque giornate dalle fine e ogni match ora conta qualcosa in più, vincere vorrebbe dire superarli e fare un'ottima operazione di classifica - esordisce il tecnico Fabio Celestini in conferenza stampa - Un altro risultato utile ci permetterebbe anche di raggiungere la doppia cifra in questo senso: sarebbe eccezionale».

Anche il Lucerna è in un buon momento: in campionato è reduce da due vittorie filate.
«Non per questo mi aspetto un Lucerna meno combattivo, sappiamo bene che le squadre svizzero-tedesche non sanno cosa voglia dire "mollare" o "rilassarsi"... Sono in lotta per un posto in Europa e faranno di tutto per fare bene anche domenica. Può darsi che giocheranno un po' più spensierati, questo sì... ma attenzione, senza determinate pressioni si possono fare grandi prestazioni. Noi faremo la nostra partita come sempre: sappiamo che possiamo giocarcela con tutte».

Dall'avvento di Häberli - in carica da fine febbraio - hai visto un Lucerna cambiato?
«Vedo più convinzione perché ci sono stati risultati. I giocatori sono gli stessi e l’idea di gioco più o meno è sempre quella. È cambiato poco. Il Lucerna ha però giocatori che sanno fare male anche nelle ripartenze, noi dovremo essere bravi a pareggiare innanzitutto la loro grinta e fisicità. Dobbiamo quantomeno pareggiare il loro spirito combattivo, poi a livello di gioco e manovra possiamo fare bene».

Nei prossimi due impegni il Lugano affronterà Lucerna e Thun (attualmente appaiate in classifica a quota 40). Sono due scontri diretti per l'Europa a cui i bianconeri arrivano con serenità.
«Sì, ma bisogna sempre fare attenzione. La classifica è cortissima, dobbiamo giocarci per bene tutte le partite da qui alla fine. Scaramanzia per continuare la striscia positiva? No, ogni settimana è diversa da quella precedente. Cambiano gli stati d'animo, cambiano le condizioni fisiche. Non si può ripetere la stessa ricetta da una partita all’altra. Non c’è bisogno di cambiare ogni volta, ma ogni avversario ha caratteristiche differenti. Poi se la domanda è relativa al mettere sempre il calzino verde o rosso io non lo faccio... ma qualcuno nello staff sì. Sono atteggiamenti individuali, io non sono scaramantico e non lo ero nemmeno da giocatore».

Contro lo Zurigo, due settimane or sono (3-0), il Lugano è tornato al successo davanti ai propri tifosi dopo tanto (troppo) tempo.
«Ci pesava non riuscire a vincere in casa. Siamo felici di esserci riusciti, ora - sotto questo aspetto - non abbiamo più pensieri».

Mister Celestini, anche in allenamento, tiene sempre alta la tensione.
«Io dico sempre di scendere in campo per vincere. Voglio vincere tutte le partite e su tutti i campi, mai dirò "prendiamo un punto che ci sta bene". Poi, chiaramente, se si mette "male" dobbiamo anche essere bravi ad iniziare almeno a non perdere».

Contro il Lucerna ci saranno diversi giocatori diffidati. In questi casi dai qualche istruzione particolare?
«No. Sono due mesi che non perdiamo e abbiamo giocato con diversi sistemi tattici e tanti interpreti. Chi gioca deve farlo al 200%, poi se qualcuno rimedierà una squalifica, vedremo. Diffidati, squalifiche, terreno da gioco, sole, pioggia... spesso si cercano scuse. Noi allenatori per primi. Gli alibi però sono per i mediocri e io per primo non ne voglio».

Sadiku sta sempre cercando le migliori sensazioni.
«Io cerco sempre di dargli tranquillità e togliergli pressione. Non bisogna pensare che il Sadiku di oggi sia quello che giocava con Alioski. È arrivato a Lugano dopo un serio infortunio al ginocchio, bisogna dargli il tempo necessario. È un leone, sappiamo lo sforzo che ha fatto per tornare da un operazione al crociato in così breve tempo. Io non sono deluso dal suo rendimento, anche con l’YB - su un campo poco adatto a lui in questo momento - ha lottato e fatto quello che gli abbiamo chiesto. Ci aiuta nella manovra con i suoi movimenti, in area è sempre molto sorvegliato e crea spazio per i compagni. Certo anche lui vorrebbe fare di più, ma siamo tutti consapevoli dell’infortunio da cui arrivava. È già una vittoria il fatto che possa sempre giocare».

Ultime battute sul futuro del mister... In estate si dovrebbe giocare un'amichevole tra Lugano e Inter a Cornaredo: Celestini sarà sulla panchina bianconera?
«L’ho già detto, il mio contratto non mi preoccupa e diventa imbarazzante rispondere a queste domande. Non sappiamo ancora cosa accadrà in società. La prima cosa è sapere chi sarà il presidente, con che progetto e quale idea per la squadra. Poi si vedrà chi siederà in panchina. Ci sono troppi parametri "in ballo" per poterlo sapere ora. Ad ogni modo la mia disponibilità c'è da tempo ed era anche l’intenzione del presidente Renzetti. Siccome però non sappiamo ancora cosa succederà, concentriamoci solo sul campo. Cerchiamo di fare bene e arrivare il più in alto possibile».

Guarda le 3 immagini
Commenti
 
GI 3 mesi fa su tio
Bravo Lügan ma, troppo poche vittorie....ora bisogna mettere la classica "marcia in più" per potersi assicurare l'Europa (=tanti soldoni !!)
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-08-22 12:26:01 | 91.208.130.86