CHALLENGE LEAGUE
25.04.2016 - 09:200
Aggiornamento : 12:27

«Teniamo Patrick Rossini. Niente soldi da o per il Lugano»

Raimondo Ponte, ds dell'Aarau, ha chiarito la situazione dell'attaccante ticinese. «Questa settimana chiudiamo. Noi non dovremo rendere conto ai bianconeri e loro non dovranno pagare il suo stipendio»

AARAU - Il rinnovo, anzi, il nuovo contratto tra Patrick Rossini e l'Aarau è praticamente cosa fatta. Certo manca l'ufficialità; le parti in causa, tutte e tre (perché si deve tenere conto del Lugano, ancora proprietario del cartellino dell'attaccante), sono in ogni caso d'accordo e spingono nella medesima direzione. «Anche se non ci sono ancora firme e per questo non si possono dare delle conferme», ha tenuto a precisare Raimondo Ponte, direttore sportivo degli argoviesi.

Facciamo in ogni caso chiarezza. Patrick Rossini è finito ad Aarau a gennaio, girato in prestito dai bianconeri del presidente Renzetti. Questo trasferimento è stato accompagnato da un accordo di massima tra le società, che prevedeva un diritto da parte del nuovo club di "rinnovare" con il giocatore entro il 30 aprile, senza dover interpellare o dover pagare una qualsiasi commissione ai ticinesi.

Al suo arrivo al Brügglifeld il 28enne attaccante ha poi firmato un precontratto. Un accordo nel quale già erano specificati il trattamento economico e le condizioni del suo possibile rapporto futuro con il nuovo club.

Entro il prossimo sabato l'Aarau dovrà dunque "confermare" tale precontratto per assicurarsi per qualche stagione ancora i servigi della punta.

«Manca la conferma ufficiale - ha ripetuto proprio Ponte - non c'è il nero su bianco, ma Patrick rimarrà da noi. Vogliamo tenerlo. E sappiamo che lui vuole restare»

È corretto affermare che, muovendovi entro il 30 aprile, il Lugano non potrà opporre alcuna resistenza a un accordo tra voi e il giocatore?
«Certo. È esatto. Abbiamo la libertà di parlare con Patrick e ingaggiarlo anche per i prossimi campionati senza preoccuparci di quello che pensano a Lugano. Questi sono gli accordi».

L'operazione porterà quattrini nelle casse della società ticinese?
«No. Fino al 30 aprile Patrick può essere trattato alla stregua di un giocatore libero. Il Lugano non riceverà pagamenti o contropartite tecniche».

Ma nemmeno sarà tenuto a onorare accordi economici con il giocatore.
«Anche questo è giusto. Il contratto tra noi e Rossini sarà "nuovo". Noi ci accolleremo ogni onere. I bianconeri non saranno tenuti a partecipare, nemmeno in parte, al versamento degli stipendi del ragazzo».

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Commenti
 
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Diablo 4 anni fa su tio
Grande mossa :S ......giá bello che il genio di turno non abbia messo nell'accordo che mgari ci toccava pure sborsare....clapclapclap a chi ha pensato di mandare via Rossini e non ricavarci nemmeno un franco in caso di non ritorno

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