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Morta in gara, tragica fine per Mara Flavia Araujo

Debilitata, la brasiliana ha comunque voluto partecipare all'Ironman del Texas
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Morta in gara, tragica fine per Mara Flavia Araujo
Debilitata, la brasiliana ha comunque voluto partecipare all'Ironman del Texas
Il corpo della 38enne è stato individuato a tre metri di profondità.
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HOUSTON - Notizie tragiche sono arrivate dagli Stati Uniti. Al via dell'Ironman del Texas, lo scorso weekend la brasiliana Mara Flávia Araújo ha perso la vita durante la competizione.

La prima disciplina del trittico di prove prevedeva i classici 3,9 chilometri a nuoto, da consumare nel lago Woodlands. Durante la traversata, l'atleta sudamericana è tuttavia improvvisamente scomparsa in acqua. Poco dopo l'accaduto, appena accortisi che una partecipante risultava dispersa, i soccorritori hanno lanciato l’allarme. I vigili del fuoco locali hanno avviato le ricerche, rese però complicate dall’acqua torbida e dalla scarsa visibilità. Solo grazie a strumenti tecnici sono, dopo grandi sforzi, riusciti a individuare la sportiva a circa tre metri di profondità e, intorno alle 9.30 (la gara era scattata alle 6.30), a recuperarne il corpo.

Le cause della morte non sono ancora chiare. Sicuramente non è stata la temperatura dell’acqua a creare problemi alla Araújo: era di circa 23 gradi, nella norma per una gara di questo tipo.

Secondo un conoscente della vittima, la brasiliana era debilitata, forse a causa di un’influenza. «Le avevamo detto che era troppo debole per la gara», ha riferito. L'atleta, però, aveva insistito di stare bene postando, poco prima del via, una foto accompagnata dalla frase «Un altro giorno di lavoro». Una decisione che, col senno di poi, si è rivelata fatale.

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