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CICLISMO

Colbrelli doma pioggia e fango: è lui il re della Roubaix

Sonny Colbrelli ha vinto la Parigi-Roubaix, preceduti Vermeersch e Van der Poel
keystone-sda.ch (CHRISTOPHE PETIT TESSON)
Colbrelli doma pioggia e fango: è lui il re della Roubaix
Sonny Colbrelli ha vinto la Parigi-Roubaix, preceduti Vermeersch e Van der Poel
Successo italiano a 22 anni di distanza dall’ultimo.
SPORT: Risultati e classifiche
ROUBAIX - Pioggia, fango, pavé, cadute e sorprese: la 118esima edizione Parigi-Roubaix è stata durissima (per chi l’ha corsa) e spettacolare (per chi se l’è gustata). Alla fine ha trionfato Sonny Colbrelli, dimostrato...

ROUBAIX - Pioggia, fango, pavé, cadute e sorprese: la 118esima edizione Parigi-Roubaix è stata durissima (per chi l’ha corsa) e spettacolare (per chi se l’è gustata). Alla fine ha trionfato Sonny Colbrelli, dimostratosi più resistente, attento e anche fortunato tra tutti gli attaccanti di giornata. 

Di momenti importanti - sui 257,7 km di tracciato - ce ne sono stati molti. Quelli cruciali sono tuttavia ovviamente arrivati negli ultimi 80-90 km di battaglia, quando il gruppo dei pretendenti al successo si è velocemente assottigliato. A 80 km dalla fine comandava un gruppetto di quattordici corridori, inseguito da - tra i tanti - Van Aert e Van der Poel e Colbrelli. 20 km più “tardi” in testa erano rimasti in tre: Van Asbroeck e Vermeersch e Moscon. E dopo ulteriori 20 km è arrivata l’azione dell’italiano, che ha sorpreso tutti e se n’è andato arrivando a guadagnare 1’25” sui primi inseguitori. Quando tutto sembrava apparecchiato per una grande successo, ecco che il corridore azzurro è stato fermato dalla sfortuna. Una foratura e una caduta hanno infatti azzerato il suo vantaggio e visto Van der Poel, Colbrelli e Vermeersch riprenderlo e staccarlo, per lanciarsi verso un incandescente finale a tre. Il primo a entrare nel velodromo di Roubaix è stato Van der Poel. Il primo a tagliare il traguardo è però stato Colbrelli (secondo Vermeersch, terzo Van der Poel), che ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dell’Inferno del Nord a 22 anni di distanza dalla vittoria di Andrea Tafi.

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