Riflessioni per il Primo Maggio

Matteo Muschietti – sentinella dell'ambiente – militante sindacale
Quest'anno il primo di maggio dovrà essere incentrato sulla pace,la fraternità. Troppe guerre ci circondano e calpestano i diritti per una società più giusta e umana.
Basti pensare a tutti i morti innocenti che ogni giorni sono sacrificati per chi oppressore senza alcun rispetto, miete vite senza preoccupazione, infrangendo tutti i minimi diritti umani.
Tutti noi dobbiamo scendere in tutte le piazze del mondo per ribadire il diritto alla libertà, alla vita scevra da questi eccidi, che distruggono l'umanità.
Dobbiamo dire basta alle guerre, che portano morte e lutti. Dobbiamo ribadire che vogliamo una società fondata sulla solidarietà tra i popoli. Il senso del primo maggio, la festa di chi lavora, oggi è minato da chi vuole esercitare il proprio potere in modo reazionario schiacciando i giusti per i propri interessi.
Chi lavora, oltre a rivendicare un salario dignitoso e un posto di lavoro per i nostri disoccupati, deve poter manifestare per chi non ha la libertà né il lavoro, ed è schiacciato da guerre che nulla hanno a che vedere con una vita semplice e decorosa.
Il concetto della festa dei lavoratori è basato sulla solidarietà, sulla fratellanza, sull'unione per aiutare chi oggi fa una grande fatica a camminare in questo mondo.
Lavoratrici,Lavoratori, non dimenticatevi di partecipare in modo attivo ai cortei, e ribadite la vostra ostilità alla guerra, perché se si continua così, saremo tutti noi a pagare, per chi oggi criminalmente sacrifica migliaia di lavoratori sull'altare per i propri interessi.



